I lavoratori potrebbero andare a riposo a63 anni, anziché a 66. Sembrerebbe essere questa la possibilità che potrebbero avere nel 2016 i lavoratori italiani, fermo restando i progetti del governo Renzi di rivedere lalegge Fornero quando avverràla presentazione a settembre dellaLegge di Stabilità del 2016. E in questa circostanzaverranno annunciati ufficialmente i provvedimenti sulle pensioni con le previste penalizzazionisull'importo dell'assegno. È di stamane la notizia, ventilata e diffusa dal Sole24Ore secondo cui il governo starebbe pensando di portare l'età pensionabile a 63 anni.
Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica ci sarebbeuna decurtazione dell'assegno Inps con un minimo del3%, per ogni anno di anticipo della pensione rispetto ai requisiti ordinari. In pratica per tre anni di anticipo si andrebbe a una decurtazione dell'assegno pensionistico nell'ordine del 10% circa. Inoltre il lavoratore potrebbe far ricorso al prestito pensionistico facendosi anticipare una parte delle pensioni che percepirebbe in seguito. Praticamente sarebbe un prestito, da parte dell'INPS, che non altererebbe la spesa pubblica per ogni pensionato nel suo ciclo vitale.
Il viceministro dell'EconomiaEnrico Morando, intervistato dalla Stampa, ha spiegato: "Alle pensioni flessibili non sono contrario, però mi corre il dovere di ricordare che il welfare italiano resta fortemente sperequato.E poiché siamo un partito di sinistra...
sono favorevole purché la riforma si autofinanzi. Se invece fosse necessario stanziare risorse, faremmo un errore". Gli fa ecola leader della CgilSusanna Camusso. "Da un lato bisogna intervenire con la contrattazione, dall'altro bisogna cambiare la legge Fornero. Abbiamo avanzato insieme a Cisl e Uil proposte, a partire dall'età pensionabile, così da creare spazi occupazionali per i giovani".
Le opinioni quindi sono sempre di parte. Da un lato il Governo che vuole concedere qualcosa ai lavoratori, ma praticamente a costo zero, mentre i Sindacati spingono per avereun meccanismo di flessibilità che però non penalizzi i trattamenti. La Camusso, ancora, spinge per avere una vera lotta all'evasione incentivando, ad esempio, la moneta elettronica.
Infine anche Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia, ripete che laflessibilità produrrebbe vantaggi sociali ed economici.
Cosa bolle in pentola
Ma c’è un'altrasituazione che occupa i pensieri dell’esecutivo ed è l’abolizione dell’Imu prima casa,un’operazione di pocomeno di 5 miliardi, sponsorizzata a più riprese dalPremier Matteo Renzi. Padoan è costretto a fare i salti mortali per far quadrare il bilancio. A tal proposito,aBruxelles dovrebbechiedere la deroga sul piano di contenimento del rapporto deficit/Pil dall’1,8% previsto per il 2016, al 2,2%. Quasi mezzo punto in più che, in euro, vale circasette miliardi: un tesoretto tale da garantire le coperture al mancato gettito Imu e, insieme, avviare l’attesa riforma delle pensioni.
Sicuramente le notizie si susseguono e, tra alti e bassi, la protesta dei lavoratori continua.