Ed è proprio il caso di dirlo, dopo che i buoi sono scappati dalla stalla e il piano di assunzioni della Buona Scuola ha cominciato a produrre le tante crisi di nervi dei docenti esclusi, dopo che anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris aveva attaccato Renzi e la sua insana voglia di radere al suolo la scuola pubblica per seguire le linee guida di Treelle, che il Pd adesso la sta 'buttando in caciara,' con una minoranza dem che batte il tasto trito ritrito di un partito che perde la sua identità e tante tessere. L'ex capogruppo Speranza dice di non preoccuparsi di Staino ma della disaffezione della base e nel capoluogo partenopeo, probabilmente perché invidiosi del primato dei docenti in preda a profonde crisi di nervi, Assunta Tartaglione e Venanzio Carpentieri, rispettivamente segretario regionale e segretario locale del PD, rispondevano per le rime a De Magistris dicendogli di preoccuparsi maggiormente della sorte dei concittadini.
La stoccata dalla pagina Facebook
Era successo che ieri, dalla pagina Facebook del sindaco Luigi De Magistris, era apparsa sul suo profilo una foto dal significato inequivocabile, dove a fianco della scritta Napoli era apparso un cartello col segnale di divieto sulla foto del premier Renzi e la scritta sotto: Comune Derenzizzato. Inutile dire che nel giro di poche ore il post ha raggiunto la cifra di 747.179 like. Il sindaco ritornava a puntare il dito sulla questione di legittimità della legge scuola associandola ad un preciso disegno dell'esecutivo che con il Jobs Act ha avuto la sua massima espressione di stampo liberista.
Lo smantellamento del Welfare
Il Governo Renzi sta provocando una profonda e preoccupante involuzione antidemocratica, imprimendo una inusitata accelerazione di stampo autoritario dalla chiara matrice liberista.
Così nella sostanza esordiva sul post incriminato, preceduto dalla foto con la scritta Napoli Comune Derenzizzato. Quello che sta avvenendo è una lottizzazione del servizio pubblico attraverso l'uso arbitrario e anti democratico, ancorché marcatamente incostituzionale, dell'esercizio di decreti legislativi attuati mediante un massiccio ricorso alla fiducia, teso allo smantellamento delle tutele del lavoro col jobs act e proseguito con lo smantellamento della scuola pubblica.