Con l'inizio del mese di agosto scatta l'ora della restituzione delle rivalutazioni, riguardanti il biennio 2012 - 2013: molti pensionati si vedranno così accreditare il cosiddetto bonus Inps, ovvero un importo una tantum che dovrà servire a risarcire gli adeguamenti Istat che sono mancati a causa di un provvedimento preso dal Governo Monti nel 2011. Ricordiamo che lo scorso aprile la Consulta ha decretato come incostituzionale tale norma, portando di fatto ad uno stravolgimento della situazione pregressa.

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Al Governo in carica è spettato l'onere di ripristinare la situazione di diritto, attraverso una misura che però non ha mancato di destare più di qualche perplessità in molti pensionati e anche nelle parti sociali. Tanto che secondo alcuni potrebbero presto aprirsi le richieste di nuovi rimborsi e persino di una class action. Ma procediamo per ordine e vediamo in che modo funzionano i rimborsi previsti dall'esecutivo.

Bonus Inps, ecco come funziona il meccanismo di restituzione previsto dai tecnici del Governo

Ad avere maturato il diritto ai rimborsi non è l'intera platea dei pensionati, ma solo coloro che dispongono dei requisiti previsti con il Dl Pensioni: in particolare, si tratta di chi percepisce da tre a sei volte l'importo della pensione sociale.

La soglia inferiore ha già beneficiato delle rivalutazioni non avendo percepito alcun rimborso mentre quella superiore è considerata come non avente diritto. Ed è proprio qui che si registrano i primi dubbi, visto che di fatto la Consulta non si è espressa a livello quantitativo ma solo in linea di principio. Per quanto riguarda invece gli importi corrisposti per il biennio 2012-2013 si andrà all'incirca dalle 300 € alle 800 € una tantum. Tale somma sarà decrescente al crescere del reddito lordo.

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Inoltre, i rimborsi saranno automatici, nonché assoggettati alla tassazione separata. Solo gli eredi degli aventi diritto ormai deceduti dovranno fare apposita richiesta all'Inps per poterne beneficiare.

Rimborsi, le proteste di sindacati e associazioni dei consumatori

Stante la situazione, è da rilevare come i sindacati hanno già spiegato di ritenere insufficienti i rimborsi prodotti e di attendersi dei correttivi in merito. Sul tema non sono mancate nemmeno le proteste delle associazioni che agiscono in difesa dei lavoratori: "l'assegno che verrà elargito dall'Inps ai pensionai a seguito del decreto relativo alla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge Fornero è una vera e propria elemosina" ha spiegato il Codacons, invitando i cittadini ad avviare una class action per far valere i propri diritti sulla vicenda.

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