Le discussioni relative alle modifiche da apportare alle norme pensionistiche si sono interrotte a causa della pausa estiva e, mentre si attende che il Governo Renzi riprenda in mano la questione relativa alla riforma del sistema previdenziale, vediamo perché, per chi ha maturato i requisiti per farlo, è opportuno andare in pensione prima dell'inizio del prossimo anno. Infatti, dopo il 31 dicembre 2015, l'importo degli assegni previdenziali potrebbe subire dei tagli.

Una riduzione di circa il 3 percento per chi decide di andare in pensione nel 2016

Non parliamo di una riduzione notevole; si tratta di circa del 3 percento, ma perché non accettare una pensione leggermente più alta e subire una penalizzazione che altri pensionati, con la stessa età anagrafica e gli stessi versamenti contributivi, non hanno, perché già in pensione? Ma da cosa dipendono questi tagli? La decurtazione è dovuta al fatto che ci saranno delle novità relative ai coefficienti di trasformazione, che provocheranno una variazione sul calcolo dell'assegno pensionistico.

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Infatti, sono programmate delle revisioni, cioè dei piccoli ribassi, nel biennio 2016-2018. Queste variazioni, però, riguardano solamente le persone titolari di assegni calcolati con il sistema contributivo, dato che l'aspettativa di vita è aumentata con la necessità di abbassare gli importi delle Pensioni.

Su un montante contributivo di 200mila euro, si avrà una decurtazione di 252 euro l'anno

Facciamo un esempio di cosa potrebbe succedere se dovesse essere applicata questa soluzione. Nel caso in cui un lavoratore ha un montante contributivo di 200mila euro annui e 67 anni di età, il valore dell'assegno previdenziale calcolato per l'anno 2015 sarà di 11.652 euro lordi.

Se, invece, il pensionamento avviene nel 2016, il lavoratore avrà diritto ad una pensione di 11.400 euro lordi, subendo così una decurtazione di 252 euro l'anno. Un'ultima considerazione: i lavoratori privati, a differenza di quelli pubblici, potranno lasciare il lavoro senza ulteriori penalità, entro il 30 novembre 2015 e non entro la fine dell'anno.