Siamo ormai prossimi all'inizio dell'anno scolastico mentre continua il dibattito su un tema delicato, come quello della riforma previdenziale. I docenti e i lavoratori Ata, il prossimo primo settembre, torneranno al lavoro. Tra questi anche i cosiddetti Quota 96, quei lavoratori del comparto scuola, appunto, che, nonostante abbiano tutti i requisiti per andare in pensione sono costretti a rientrare nei plessi scolastici.

I Quota 96 restano al lavoro a causa della Legge Fornero - La questione è abbastanza complicata.

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Ricordiamo che i lavoratori Quota 96, valore dato dalla somma tra età anagrafica (61 anni) e versamenti contributivi (35 anni), a causa di un errore presente nella Legge Fornero, approvata dal governo Monti nel 2011, sono costretti, da oltre tre anni, a rimanere in servizio. Si aspetta che il governo Renzi possa trovare una valida soluzione per questa categoria di lavoratori, che ha subito una grave ingiustizia dovuta all'attuale normativa previdenziale in vigore, che ha confuso l'anno scolastico con quello solare.

Si cerca di arrivare alla cancellazione della rigidità della riforma Fornero - Intanto, per quanto riguarda le modifiche da apportare alla legge previdenziale, si continua a discutere su come cancellare la rigidità della riforma Fornero con l'applicazione di uno dei sistemi flessibili presentati, nei mesi scorsi, nelle aule parlamentari. Il sistema Quota 100 è quello che potrebbe mettere d'accordo la maggior parte delle forze politiche e, soprattutto le parti sindacali, trovando, però, il parere contrario del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, il quale ritiene troppo costoso questo sistema, per le esigue casse dello Stato. Il ministro preferirebbe attuare un metodo, comunque flessibile, ma che non vada ad 'intaccare' le modeste risorse finanziarie disponibili.

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La proposta fatta dal presidente Inps, Tito Boeri, sull'applicazione del ricalcolo contributivo per tutti i lavoratori, potrebbe essere una valida soluzione. Non ci resta che aspettare i prossimi giorni per capire come l'esecutivo Renzi potrà intervenire per risolvere le tante questioni rimaste in sospeso.