"La riforma delle Pensioni non si farà nè quest'anno, nella Legge di stabilità 2016 e nemmeno il prossimo anno, ma si metterà mano al sistema previdenziale solo per il 2018". E' questa la dichiarazione choc di Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Renzi. Per altri tre anni, dunque, le pensioni non subiranno variazioni significative e anche la possibilità della pensione anticipata dovrà attendere

Pensioni anticipate, la riforma arriverà solo nella legge di Stabilità 2018?

La notizia è riportata su Il Messaggero di oggi, 12 settembre, che riprende le dichiarazioni del sottosegretario durante la festa dell'Avanti.

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Quindi tutto rinviato alla legge finanziaria del 2018 quando, probabilmente, si metterà mano alle pensioni. La notizia gela completamente le aspettative di quanti speravano in una riforma che potesse offrire la possibilità di uscire con qualche anno di anticipo dal lavoro rispetto a quanto stabilito dalla riforma Fornero. Ma già lunedì scorso il Presidente del Consiglio Renzi aveva raffreddato le aspettative di chi è vicino con gli anni alla pensione con le sue dichiarazioni alla trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta, parlando di una riforma che, se si farà, dovrà essere necessariamente a costo zero per i conti pubblici.

Poletti sulla flessibilità in uscita dal lavoro: 'Argomento sempre all'ordine del giorno'

Probabilmente, anche per smorzare sul nascere possibili polemiche, il ministro del Welfare Giuliano Poletti, dal palco della Festa dell'Unità a Bologna ha promesso che "l'argomento delle pensioni è sempre all'ordine del giorno dell'esecutivo".

"Siamo a lavoro - ha dichiarato il ministro - per predisporre tutte le prove affinché la decisione possa essere presa in maniera comprovata. La questione delle pensioni anticipate rappresenta una materia delicata e necessita di un'approfondita analisi".

Cisl: 'In pensione prima, non si può stare sull'impalcata a 67 anni'

Sul tema i sindacati sono in preallarme. Il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, intervenuta ieri su La7, aveva argomentato: "Non si può lavorare fino a tarda età,un operaio non può stare su impalcature e gru a 67 anni e lo stesso vale per i docenti che a quell'età non possono occuparsi di 30 studenti.

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Di contro, c'è una disoccupazione giovanile che supera il 40% e quindi è necessario ricorrere alla flessibilità in uscita".