Nelle ultime settimane le novità sulle Pensioni non sono mai state positive e le ultime notizie su pensione precoci, flessibilità in uscita, esodati e Opzione Donna sono state decisamente negative: il governo Renzi fa marcia indietro e si rimangia quanto detto in primavera perchè ha bisogno di soldi, di più fondi per interventi più “spendibili elettoralmente” in vista delle elezioni comunali 2016 e comunque per recuperare quanto più appeal possibile agli occhi degli italiani: ad esempio il fantomatico taglio delle tasse e l'eliminazione della Tasi (imposta sulla casa), cavalli di battaglia di tutti i governi politici degli ultimi decenni (per onestà va detto che il Governo Monti, ad ora ultimo governo tecnico in Italia, non fece mai promesse simili: ovvio, non era retto da partiti e non aveva il problema delle urne da affrontare).

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Poco importa se si pesa tutto col bilancino -“perdo un po' di voti dai lavoratori precoci, dalle lavoratrici intorno ai 57/58 anni e dagli esodati ma li recupero da un'altra parte”- e se ad andarci di mezzo saranno lavoratori, pensionati, giovani in cerca di lavoro e, probabilmente, tutti i cittadini non agiati economicamente che, dovendosi appoggiare sempre più spesso ai servizi comunali, troveranno ben poco nei prossimi anni visto che le casse municipali sono decisamente vuote e, come ben si sa e dimostrato da anni, l'eliminazione dell'ICI ha impoverito ancor di più (che poi Imu e Tasi abbiano pesato troppo sulle tasche delle fasce economicamente più deboli senza risollevare le fortune dei Comuni è un'altra storia, brutta ovviamente: speriamo che almeno la futura Local Tax sia regolata in modo da far pagare di più chi ha medi-grandi patrimoni immobiliari “ricaricando” le casse comunali).

Ultime pensioni e tasse: flessibilità per la pensione anticipata, Renzi la vuole a costo zero per eliminare la Tasi

Purtroppo è così, a torto o a ragione anche Renzi, visto ai suoi esordi come “il nuovo che avanza”, usa gli stessi metodi vecchi di decenni: gli italiani crederanno ancora alla favoletta dell'eliminazione della tassa sulla casa?

Per eliminare la Tasi si è capito che il governo Renzi vuole usare anche i 500 milioni di euro avanzati dal Fondo Esodati e che sembravano destinati invece alla settima salvaguardia; per star sicuro di non sbagliare i conti è propenso a rinviare la riforma pensioni al 2018 (la flessibilità in uscita per la pensione anticipata) come ha detto l'11 settembre alla festa de L'Avanti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti?

Flessibilità che lo stesso Matteo Renzi aveva però annunciato in primavera: sapete di preciso quando? Dieci giorni prima delle Elezioni Europee del 31 maggio, praticamente nel pieno della polemica sui mini-rimborsi ai pensionati dovuti alla mancata rivalutazione della pensione nel 2012/13! Queste le sue parole del 21 maggio, giorno della segreteria del PD: “[La modifica della legge Fornero] è un tema vero, che c'è.

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Però se lo diciamo adesso sembra che sia un'operazione di campagna elettorale... Sul tema di riuscire a dare un pochino più di flessibilità alla Fornero sono molto ottimista che si possa fare durante la Legge di Stabilità. Quindi a ottobre o novembre" [fonte: La Repubblica online del 21 maggio]. Avendo fatto una figuraccia coi rimborsi ai pensionati, che abbia cercato un recupero coi lavoratori pensionandi?

Come detto dallo stesso premier pochi giorni fa, per il 2015 è possibile solo una riforma della pensione anticipata a costo zero per lo Stato, quindi è decisamente difficile che soluzioni come la Quota 41 per i precoci o la Quota 97 con penalità al 2% o 3% vengano attuate per un semplice motivo: sarebbero migliorative, per i lavoratori pensionandi, della situazione attuale post Legge Fornero ma appunto peggiorative per le casse dello Stato.

Arrivederci al 2018 dunque.