Si torna a parlare di riforma Pensioni 2015 e sembra che il governo Renzi abbia intenzione di mettere mano alla Legge Fornero introducendo qualche forma di flessibilità in uscita per la pensione anticipata: torna l'ipotesi di una nuova Opzione Donna, una “riedizione” dell'opportunità per il prepensionamento con riduzione dell'assegno. Opportunità estesa anche ai lavoratori con una sorta di pensione anticipata Opzione Uomo: insomma, se verrà il sì del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il MEF diretto da Pier Carlo Padoan, ecco che la famosa flessibilità a costo zero potrà essere inserita nella Legge di Stabilità 2015 senza intaccare i conti pubblici nè l'impianto generale del sistema previdenziale italiano basato sulla Legge Fornero.

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Di fatto però nessun intervento specifico per i lavoratori precoci, le penalità saranno più alte che nelle proposte fatte finora del 2%-3% in meno con la Quota 97 di Damiano, addio definitivo alle ipotesi di pensione anticipata senza penalità come la Quota 100.

Notizie riforma pensioni oggi: flessibilità in uscita con penalizzazioni, ecco come

La situazione è calda in particolare per le lavoratrici perchè, senza interventi entro fine anno, da gennaio 2016 la Legge Fornero farà aumentare l'età per la pensione di vecchiaia, con uno scalone molto alto in quanto si passerà da 63 anni e 9 mesi a ben 65 anni e 7 mesi.

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Per quel che riguarda invece la proroga dell'Opzione Donna “originale”, quella della Riforma Maroni per la pensione anticipata ridotta con ricalcolo col contributivo, possibile con 57/58 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi, ancora nulla di certo: sulla discussione circa il ritorno al termine originario del 31 dicembre 2015 si attendono sviluppi a breve.

Come detto però tra le ipotesi per una riforma pensioni 2015 si parla di una nuova Opzione Donna che nel suo complesso e se vista nel medio-lungo periodo sarà a costo zero per lo Stato (come vorrebbero Renzi e Padoan ma anche l'Europa, che comunque non vede di buon occhio nessuna modifica alla Legge Fornero) ma per l'immediato richiede una certa copertura per pagare le pensioni delle lavoratrici che vi accederebbero i primi periodi.

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Pensioni

Dato che l'età per la pensione di vecchiaia dal 2016 salirà di molto, ecco che si ipotizza la possibilità della pensione anticipata a 62-62 anni di età con almeno 35 di contributi e una riduzione dell'assegno del 10% circa. Nessun calcolo col contributivo ma adeguamenti basati sulla speranza di vita.

Una ipotesi del tutto simile si sta facendo largo anche per la pensione anticipata dei lavoratori, una Opzione Uomo ma solo per quelli che restano disoccupati a pochi anni dalla pensione di vecchiaia; oltre a ciò, sempre per questa categoria il governo Renzi sta nuovamente studiando la possibilità del prestito pensionistico, oltre ad una pensione di solidarietà per le situazioni più difficili.

Novità pensione anticipata, ultime dichiarazioni Camusso, Padoan e Poletti

Queste le dichiarazioni di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro: “Sappiamo che c’è un aspetto da risolvere legato a uno scalino alto che blocca il turn over introdotto dalla Legge Fornero. In questo momento stiamo valutando opzioni e punti di equilibrio assieme al ministro dell’Economia Padoan”.

Questo invece quanto affermato proprio dal titolare del MEF, Pier Carlo Padoan [intervista a La Repubblica]: “Non c’è nulla di male a esaminare possibili correttivi che riguardano individui che si trovano vicini alla pensione ma con una prospettiva occupazionale difficile.

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Ma va considerato naturalmente che questo ha un costo e l’equilibrio di finanza pubblica deve essere mantenuto”.

Infine, ecco le dichiarazioni di Susanna Camusso, segretario generale della CGIL: “A giorni alterni abbiamo informazioni assolutamente diverse da parte dei ministri e dallo stesso presidente del Consiglio. Ben venga se il governo ne discute, ma siamo pronti a mobilitarci se non ci sarà questa scelta nella legge di Stabilità”.

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