Riforma Pensioni e Opzione Donna: se ne parla incessantemente perchè, anche se è probabile che con la Legge di Stabilità 2016 il governo Renzi riporterà la scadenza per la maturazione dei requisiti al 31 dicembre 2015, rimane la questione dei tre mesi di età anagrafica aggiunti dall'INPS per adeguamento all'aumentata speranza di vita. Le ultime notizie sulle pensioni non sembrano positive perchè l'intenzione è quella di non eliminare questi fatidici tre mesi, impedendo l'accesso alle lavoratrici autonome/dipendenti nate nell'ultimo trimestre 1957/1958e, come Cesare Damiano sottolinea dal suo blog il 26 ottobre.

Inoltre, per finanziare l'Opzione Donna ma anche altri interventi come l'estensione della no tax area per i pensionati, il governo ha inserito nella Legge di Stabilità una clausola di salvaguardia per prolungare fino al 31 dicembre 2018 l'attuale schema di rivalutazione pensioni che produce una perequazione ridotta.

Ultime notizie Opzione Donna: nella Legge di Stabilità 2016 sì alla proroga, ma i tre mesi in più?

Ultime novità pensioni provenienti dal governo Renzi non buone perchè ormai è chiaro che l'adeguamento all'aumentata speranza di vita non verrà cancellato: è una norma generale del sistema previdenziale, c'è poco da fare, si applica alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata che già a partire dal 2016 vedranno salire di qualche mese il requisito anagrafico o contributivo.

Lo schema della Legge Fornero non verrà toccato come ampiamente ribadito.

Non manca di farsi sentire Cesare Damiano: “per quanto riguarda l'Opzione Donna, sarebbe inconcepibile escludere dalla normativa, come pare, le lavoratrici che compiono gli anni nell’ultimo trimestre del 2015”, afferma dal suo blog il presidente della Commissione Lavoro. Ma ormai riportiamo le sue parole per dovere di cronaca visto che il governo Renzi non ha intenzione di ascoltare le richieste provenienti dalla minoranza Dem del PD di cui Damiano è membro.

Dunque l'Opzione Donna potrà essere esercitata con ogni probabilità dalle lavoratrici dipendenti/autonome che raggiungono i 57/58 e 3 mesi di età entro il 30 dicembre 2015, ovvero che compiono i 57/58 anni entro il 30 settembre 2015, quindi nate entro il 30 settembre 1957 se autonome o 1958 se dipendenti. I 35 anni di contributi vanno raggiunti entro il 31 dicembre 2015 e la pensione si ottiene dopo 12/19 mesi per via della finestra mobile.

Rivalutazione pensioni bloccata per l'Opzione Donna in Legge di Stabilità 2016

La pensione Opzione Donna si intreccia a questo punto con la rivalutazione pensioni e l'estensione della no tax area per i pensionati, in quanto tra le ultime novità pensioni di oggi troviamo che nella Legge di Stabilità 2016 c'è una clausola di salvaguardia per estendere il meccanismo di perequazione ridotta, introdotto con la Legge di Stabilità 2014, dal termine originale del 31 dicembre 2016 fino a tutto il 2018: adeguamento al 100% del tassi di inflazione per le pensioni fino a 3 volte il minimo INPS, rivalutazione al 95% per le pensioni tra 3 e 4 volte il minimo, al 75% tra 4 e 5 volte, al 50% tra 5 e 6 volte e al 45% oltre le sei volte il minimo.

Lo schema originale che viene quindi messo da parte per un periodo più lungo del previsto, proprio per finanziare l'Opzione Donnae l'estensione della no tax area per i pensionati, prevede invece la rivalutazione pensioni al 90% dell'inflazione per assegni tra 3 e 5 volte il minimo, al 75% se superiori (sempre al 100% per quelle fino a 3 volte). Inoltre la perequazione ridotta si applica a tutto l'importo della pensione, non per fasce.

Ribadiamo che la Legge di Stabilità 2016 è ancora in fase di valutazione, ma i giochi sembrano fatti ed il governo Renzi non h intenzione di accettare grossi cambiamenti alla manovra.

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