Non c'è tempo da perdere per le modifiche alla riforma Pensioni Fornero. A pensarla così, nonostante l'esclusione delle misure di per la flessibilità in uscita dalla legge di Stabilità 2015, sono i leader delle organizzazioni sindacali, che si preparano a nuove forme di mobilitazione e proteste contro il Governo Renzi per continuare a sollecitare, così come fatto in questi giorni in molte piazze italiane, la revisione della legge pensionistica del Governo Monti varata nel 2011 con il sostegno parlamentare della maggioranza di larghe intese.

Previdenza e lavoro, Furlan: favorire il ricambio generazionale

"Sulla flessibilità in uscita nelle pensioni - ha detto oggi Annamaria Furlan dopo il varo della legge di Stabilità in consiglio dei ministri - le proposte in campo sono diverse. Noi abbiamo detto - ha aggiunto il leader della Cisl - che elementi positivi ci sono nella proposta Damiano-Baretta". Il ddl Damiano-Baretta, già incardinato in commissione Lavoro alla Camera, prevede la pensione anticipata per tutti (uomini e donne, lavoratori di aziende private, della Pa e autonomi) a 62 anni con 35 anni di contributi e il 2% di penalizzazione sugli assegni previdenziali.

Una proposta vista favorevolmente anche dalla Lega Nord di Matteo Salvini, che caldeggia di più il proprio ddl per i prepensionamenti a Quota 100.

'Improponibile per tutti i lavori età pensionabile 65, 66 o 67 anni'

"Fissiamo un'età anagrafica e un'età contributiva - ha detto oggi la Furlan ai microfoni del Gr1 Rai - raggiunta la quale i lavoratori e le lavoratrici - ha spiegato - possano accedere alla pensione.

Credo sia davvero impossibile - ha sottolineato la dirigente sindacale - immaginare che oggi per tutti i lavori l'età pensionabile sia 65, 66 o 67 anni". La Furlan ritiene "improponibile" un'età pensionabile del genere anche in considerazione del fatto che sono le "stesse imprese a chiedere - ha spiegato il segretario generale della Cisl - di poter fare rinnovo generazionale. Perché ovviamente - ha sottolineato - l'innovazione si accompagna con il lavoro giovane".

Le modifiche alla legge Fornero, dunque, sono necessarie sia per mandare in pensione anticipata i sessantaduenni ma anche per creare nuove occasioni di lavoro per il "40% dei giovani disoccupati".

Legge di Stabilità 2016, Camusso: è la manovra dei segni meno

Molto critica nei confronti della legge di Stabilità e dei mancati interventi per la flessibilizzazione dell'uscita dal lavoro anche la Cgil. "Mi sembra la legge di Stabilità - ha detto Susanna Camusso - dei segni meno". Il "sindacato rosso" ha già chiesto agli altri sindacati di continuare a protestare con una "grande mobilitazione unitaria", non si esclude a questo punto un possibile sciopero generale come quello dell'anno scorso a dicembre contro Jobs act e per la riforma pensioni.

Forse si potrà intervenire in corso di esame parlamentare della manovra di bilancio, ma sarà più difficile far quadrare i conti. "C'è meno libertà per i lavoratori - ha detto la Camusso in un'intervista al Tg1 - perché non c'è la possibilità di andare in pensione in modo flessibile". Secondo il leader della Cgil la finanziaria 2016 "chiude la porta in faccia - ha detto - ai giovani che vorrebbero entrare nel mondo del lavoro".

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