Non c'è spazio per la riforma Pensioni nella manovra di bilancio. Riduzione delle tasse e nuovi investimenti per le infrastrutture al Sud sembrano le priorità della legge di Stabilità 2016 la cui bozza arriva oggi 12 ottobre in consiglio dei ministri per una discussione preliminare in attesa del varo del 14 ottobre prossimo. Slittano, dunque, i provvedimenti finalizzati a introdurre nuovi elementi di flessibilità nel sistema previdenziale per agevolare chi vuole uscire da lavoro prima del raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti dalla riforma Fornero per l'accesso alla pensione di anzianità che già superano di qualche mese i 66 anni.

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Rinviata la riforma delle pensioni, più investimenti per le infrastrutture al Sud

Gli interventi per le infrastrutture nel Mezzogiorno sarebbero quantificati in 10 miliardi, secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera. I primi 7 miliardi arrivano praticamente dal decreto Sblocca Italia che ha sbloccato il parziale utilizzo di stanziamenti già previsti ma in buona parte ancora inutilizzati, 3 miliardi dovrebbero essere trovati grazie alla clausola sugli investimenti che però deve avere l'ok da Bruxelles.

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Tra le infrastrutture prioritarie per il Sud l'autostrada Messina-Catania-Palermo, l'alta velocità ferroviaria tra Napoli e Bari, ma anche tra Reggio Calabria e Salerno. Previsti anche interventi nei porti di Taranto e di Gioia Tauro.

Lavoro e imprese, a rischio la proroga dei contributi fiscali sulle nuove assunzioni

Ancora da capire se saranno prorogati i contributi fiscali alle imprese sui nuovi assunti, se la misura sarà prorogata solo per le imprese del Sud, o se scomparirà del tutto dalla legge di Stabilità 2016.

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Pensioni Matteo Renzi

Mentre cambia la formula del bonus da 80 euro mensili per i lavoratori dipendenti che percepiscono meno di 1.500 euro al mese di stipendio. Il bonus da 80 euro diventa sostanzialmente una detrazione con variazioni minime della somma legate ai redditi. Mentre viene confermata dal premier l'abrogazione dell'Imu agricola su imbullonati e terreni e della Tasi sulla prima casa. Ma sulla riforma pensioni non sembra più esserci speranza a meno di clamorosi sviluppi all'ultimo minuto. Per la flessibilità in uscita verso i prepensionamenti non si trovano le risorse necessarie né la formula adatta.

Fisco, Renzi conferma l'abolizione dell'Imu agricola e della Tasi sulla prima casa

"Non abbiamo ancora trovato - ha detto ieri sera in tv il presidente del Consiglio - la soluzione per consentire di andare in pensione un paio d'anni prima". Altro che "l'ultima riforma delle pensioni" auspicata dal presidente dell'Inps Tito Boeri. "Se si interviene sulle pensioni senza saggezza - ha aggiunto Matteo Renzi intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa - si fa danno".

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Così, praticamente, il premier ha rinviato le nuove norme per i prepensionamenti più flessibili di cui si è discusso in questi mesi. Il rinvio, almeno per il momento, sembra di un anno. "Quindi - ha spiegato infatti il premier davanti alla telecamere rimangiandosi le promesse annunciate in questi mesi su nuovi elementi di flessibilità in uscita - proporremo la soluzione nel 2016, quando i numeri - ha sottolineato - saranno chiari".

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Intanto, stasera alle ore 18 a Palazzo Chigi sarà esaminata la bozza della legge di Stabilità che sarà poi varata il 14 ottobre ed entro il 15 dovrà essere a Bruxelles.

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