Il 2 ottobre sarà una data estremamente complicata sul fronte degli scioperi dei trasporti. Si fermeranno, infatti, i mezzi pubblici a Roma e a Firenze con inevitabili ripercussioni nel traffico cittadino. La capitale si troverà ad affrontare un vero venerdì nero con le proteste di Atac e Tpl per tutte le 24 ore ad esclusione delle fasce protette. Ne conseguirà il blocco dei trasporti di autobus, metropolitane, tram e di alcune linee ferroviarie dell'interland romano. 

Le cose non andranno meglio neppure a Firenze dove saranno le aziende Ataf e Linea Spa a fermarsi, anche se con modalità di protesta differenti. Ecco tutte le informazioni per la giornata di domani 02/10, necessarie per non farsi cogliere impreparati negli spostamenti nel capoluogo toscano.

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Sciopero trasporti a Firenze: ecco le motivazioni e le modalità di protesta del 2 ottobre

Lo sciopero di domani 2 ottobre riguarderà i dipendenti Atac iscritti ai sindacati Filt-Cgil, Faisa - Cisal, Uiltrasporti e Rsu. Le motivazioni di questa protesta sono state rese note ieri 30 settembre alla Camera del Lavoro di Firenze: in primo luogo si è parlato dell'insicurezza riguardo all'appalto del trasporto pubblico della Toscana che per la prima volta sarà affidato ad un'unica azienda. I lavoratori hanno il timore di dover spostare la residenza per mantenere la propria occupazione.

Sono stati inoltre evidenziati i turni massacranti degli autisti, spesso costretti a guidare per sette ore consecutive a causa della mancanza del personale. Altri motivi di protesta sono da imputare ai numerosi cantieri cittadini e ai tanti ritardi che rendono il lavoro davvero problematico. 

Lo sciopero dei mezzi Ataf avrà luogo dall'inizio del servizio alle ore 6,00 al fine di garantire le fasce protette. Ci sarà successivamente un nuovo fermo dalle ore 9,15 alle ore 11,45 e dalle 15,15 al termine del servizio. 

Si fermeranno anche i dipendenti di Linea Spa, azienda partecipata di Ataf Spa che si occupa prevalentemente delle linee periferiche.

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Anche in questo caso sono stati i sindacati Uiltrasporti, Filt-Cgil e Faisa-Cisal a proclamare le agitazioni che avranno luogo solo per quattro ore: gli autobus si fermeranno dalle ore 17,00 alle ore 21,00.