Le ultime news sul fronte pensioni non sono molto confortanti e lasciano gli attuali pensionandi in uno stato di incertezza continua. A ciò si aggiungono anche le ultime riforme in materia. Quest'ultime hanno inciso negativamente sui tempi di accesso alla pensione, allungando di gran lunga l'età pensionabile e di conseguenza la possibilità di richiedereil relativotrattamentoprevidenziale. Tuttavia, vi èun modo per ottenere l'uscita anticipata dallavoro grazie ad un particolare strumento detto ‘incentivo all’esodo o prepensionamento’.

Come funziona?

Spesso le aziende, per ridurre l’organico o contenere le spese, si accordano con i dipendenti con più anni di servizio affinchè questi ultimi vadano in pensione prima dell'età pensionabile. Ricorrono in tal modo alla procedura di incentivo all’esodo o prepensionamento. In buona sostanza, l'azienda eroga somme di denaro al lavoratoreanche se questi cessa l'attività lavorativa. Non è sufficiente elargire la somma concordata in prossimità del termine di scadenza del rapporto di lavoro, ma è necessario stipulare un accordo individuale o in seguito ad una trattativa sindacale da cui si evinca la volontà delle parti che le somme sono destinate alla cessazione del contratto di lavoro.

I vantaggi

Il prepensionamento conviene in quanto le somme corrisposte sono esenti da tassazione o contribuzione così come previsto dalla circolare Inps n. 170/1990.Un’altra novità, poi, è stata introdotta poi con l’art. 4 commi 1-7 della Legge n. 92/2012 (Legge Fornero) in base al quale le aziende con più di 15 dipendenti, previo accordo con i sindacati, possono prevedere una particolare tipologia di incentivo all’esodo detto proprio ‘prepensionamento Legge Fornero’ e riguarda i lavoratori a cui mancano 4 anni alla cessazione del lavoro. In questi casi, il datore di lavoro versa all’Inps, per il lavoratore, una somma pari a quella che sarebbe la pensione oltre ai contributi utili per raggiungere i requisiti pensionistici.

Come attivare la procedura?

L’azienda interessata al prepensionamento di uno o più dipendenti deve presentare domanda all’Inps unitamente ad una fideiussione bancaria. L’inps verifica che vi siano i requisiti da ambo le parti (dipendenti ed aziende) e se l’esito è positivo l’accordo di incentivo all’esodo o prepensionamento può essere attivato.Da questo momento, l’azienda è obbligata a versare ogni mese all’Inps la prestazione economica; spetterà invece all’Inps corrispondere mensilmente il pagamento ai lavoratori come se fosse una pensione ed accreditare i contributi figurativi.Se l’azienda non versa all’Inps quanto previsto, l’Inps sospende il pagamento; poi notifica un avviso di omesso versamento e se l’azienda non paga entro 180 giorni scatta l’escussione della fideiussione bancaria.