Tito Boeri, vorrebbe venisse attuata una riforma completa del sistema previdenziale italiano. In merito ha presentato un ddl al Governo già la scorsa estate, ma questo non ha avuto seguito. Alcune modiche che il Presidente Inps richiede riguardano i precoci. Per quanto concerneil tema della flessibilità in uscita, Il ministroPoletti afferma che è molto difficile che venga attuata prima del 2016: volontà del Governo è quella di non fare il passo più lungo della gamba.

La flessibilità verrà attuata solo quando ci saranno i fondi da usare a copertura della stessa. Tale opzione, dunque, non è stata scartata del tutto dal Governo Renzi, ma è stata messa in stand- by in attesa di effettuare le giuste valutazioni in merito.

Inps: le proposte di Boeri

Boeri vorrebbe effettuare una riforma completa del sistema previdenziale italiano: egli ha presentato la sua proposta al Governo, ma non avendo avuto seguito l'ha pubblicata sul sito Inps.

La proposta che sembra avere avuto maggiore eco è quella inerente l'anticipo dell'età pensionabile a 63 anni e 7 mesi. Per potere avere diritto a tale opzione bisogna vantare almeno 20 anni di contributi versati. Lapenalità massima, alla quale il lavoratore andrebbe incontro, sarebbe del 10%. La penalizzazione avverrebbe in base al rapporto tra il coefficiente di trasformazione inerente l'età del futuro pensionato, e l'età di accesso alla pensione,ossia66 anni e 7 mesi.

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Pensioni

Sulla base del risultato ottenuto, tramite l'incrocio di questi due dati, si potrebbe conoscere la percentuale di decurtazione finale.

Boeriipotizza anche un'alternativa alla quota 41, che dovrebbe apportare delle novità anche per i precoci.Secondo quanto sostenuto dal Presidente Inps, sidovrebbe consentire a chi ha iniziato a versare contributi prima dei 18 anni, l'opportunità di accedere alla pensione anticipatamentesenza subire decurtazioni sull'assegno pensionistico.

TitoBoeri vorrebbe abbattere la povertà del 50% tra chi ha più di 55 anni ed è rimasto senza lavoro: ciò sarebbe attuabile grazie al sostegno di inclusione attiva, garantendo un reddito di 500 euro mensili, che diverrebbero 400 nel 2016 e nel 2017. I fondi sarebbero recuperabili tramite il taglio del 50%, se non del 60%, dei vitalizi politici che superano gli 85 mila euro l'anno.

Poletti: flessibilità difficile da attuare

Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, spiega che il massimo sforzo del Governo Renzi verso il tema della flessibilità, è stato fatto attuando il part time per gli over 63.

Volontà del Governo, spiega Poletti, è quella di garantire una forma di flessibilità, ma solo quando ci saranno i fondi necessari a coprire la cifra per attuare tale manovra. Il Governo non vuole creare buchi economici nel bilancio dello Stato, ma vuole coprire tutte le spese nel medesimo anno nel quale queste vengono affrontate.

Il ministroPoletti, durante la presentazione del programma "Il posto giusto", in onda prossimamente su Raitre, ha affermato checi sono buone speranze affinché la flessibilità possa essere seriamente presa in esamedal Governo.

Tuttavia, ciò avverrà solo quando si sarà trovata una soluzione equa e finanziariamente sostenibile. Ènecessario, secondo quanto affermato dal ministro del Lavoro, coprire l'intera cifra disponibile con i fondi che si hanno a disposizione durante l'anno nel quale la manovra viene effettuata. Di conseguenze, per Giuliano Poletti è impensabile che si possano usare i risparmi futuri per affrontare una spesa di tale entità.

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