Sono ancorasenza stipendio i docenti precari che hanno fatto supplenze sin dall'avvio di quest'anno scolastico. I docenti supplenti fanno comodo quando c'è da colmare qualche vuoto d'organico anche per pochi giorni, ma quando c'è da pagare improvvisamente divengono invisibili. Ogni anno si ripete sempre la stessa storia e per i docenti precari della II e della III fascia delle Graduatorie di Istituto si fa sempre più difficile andare avanti. In passato c'era la possibilità di dialogare con le segreterie scolastiche e con la Ragioneria territoriale per sbloccare la situazione, ma con l'introduzione del Sidi di quest'anno come passaggio intermedio, per i supplenti la situazione è peggiorata e gli stipendi ancora non si vedono.

Una vergogna da far cessare

La denuncia del sindacato Snals è chiara: il Miur non ha i soldi; questa è la verità. E' vergognoso quello che sta succedendo, dice lo Snals, perché gli insegnanti ci vivono con quei soldi che servono a pagare le supplenze. Ci sono situazioni di autentica emergenza tra loro che non sono più procrastinabili. Si intervenga subito, con urgenza e immediatezza, così come quando l'Amministrazione centrale chiede qualcosa con solerzia. Di fronte a questa situazione, si potrebbericompattare il fronte dei docenti precari delle Graduatorie di Istituto passando alle vie legali.

Si può fare il decreto ingiuntivo per recuperare le somme

I docenti che attendono gli stipendi arretrati da settembre ad oggi potrebbero decidere di proporre decreto ingiuntivo contro il Miur per avere quanto dovuto per le supplenze svolte. Il ricorso all'ingiunzione di pagamento è un mezzo veloce per ottenere dal debitore un pagamento. Grazie all'obbligo della procedura telematica in vigore dal 30.6.2014, unitamente alla possibilità di autenticazione delle copie scaricate del fascicolo telematico, la procedura può essere ancora più rapida.

In questo modo passano pochi giorni tra la richiesta al tribunale e la notifica al destinatario. Il codice di procedura civile, relativamente agli articoli 633 eseguenti, disciplina la possibilità di procedere al decreto ingiuntivo a condizione che esista una prova scritta con la quale si fa valere il diritto. Una volta ottenuto il decreto, se questi è provvisoriamente esecutivo è possibile il recupero forzoso delle somme dovute.

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