Il tema delle Pensioni continua a tenere banco nelle principali rivendicazioni sindacali, mentre si attende che l'iter di discussione della legge di stabilità 2016 giunga alla Camera al fine di modificare le tutele previdenziali in favore di lavoratori e pensionandi. Secondo il sindacalista Romano Bellissima della Uil, serve intervenire sulla "rivalutazione delle pensioni per sostenere il reddito, alimentare i consumi e l'occupazione", mentre non si può più procrastinare l'introduzione urgente di "una legge sulla non autosufficienza dei nuclei familiari".

Secondo l'Ansa, che riporta le affermazioni del rappresentante dei lavoratori, la richiesta al Governo è di prestare finalmente la giusta attenzione "all'adeguamento delle pensioni, che nelle regioni del Sud in particolare sono un ammortizzatore sociale". Sempre negli scorsi giorni è arrivato anche il monito della Cgil verso i soggetti tenuti bloccati sul lavoro in età avanzata, spiegando che "si è rotto il patto di solidarietà interno al sistema previdenziale".

Riforma pensioni, servono soluzioni che non contemplino prestiti pensionistici e staffetta generazionale

Vera Lamonica, segretaria generale della Cgil, si è espressa recentemente in modo piuttosto netto contro alcune delle opzioni di pensionamento flessibile ritenute maggiormente percorribili dalla politica e dai tecnici. "Di prestito pensionistico si discute da anni: tutto ci può stare in un ragionamento di insieme, ma le cose fatte così, a pezzettini e senza una visione globale, rischiano di creare più problemi di quanti non ne risolvono".

Ed arrivare a sottolineare come la mancanza di una vera programmazione attuativa nella politica di gestione delle uscite dal lavoro abbia provocato finora solo maggiore confusione: "sono misure dettate dalla disperazione. È chiaro che di fronte a lavoratori costretti a lasciare il lavoro tutto può sembrare una risposta". Purtroppo il concetto del prestito significa "condannare le persone a vivere" in una situazione di disagio, visto che si troverebbero a sostenersi prima con un prestito e poi con una pensione tagliata dall'addebito delle rate di riscossione.

E voi, cosa pensate delle dichiarazioni che vi abbiamo riportato all'interno del nostro articolo? Come da nostra prassi, restiamo a disposizione qualora vogliate aggiungere un vostro commento in merito, mentre se volete ricevere tutte le prossime notizie di aggiornamento sul campo previdenziale vi ricordiamo di usare l'apposito tasto "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!