Tra i temi trattati agli Stati Generali svolti a Massa dal Movimento 5 Stelle, c'è quello del concorso a cattedra 2015/16. Gli Stati generali sono giornate dedicate al sistema dell'istruzione, che hanno lo scopo di confrontare idee e proposte per la soluzione di problemi che la Buona Scuola non ha trovato. L'onorevole Silvia Chimienti ha infiammato la folla definendo il prossimo concorso"una farsa", che non risolve affatto il problema del precariato. Perchè?

Scuola, Concorso a cattedra Miur: perché sarà 'una farsa'

Silvia Chimienti, del Movimento 5 Stelle, ha spiegato che il prossimo concorso a cattedra del Miur viene bandito su circa 60.000 posti, da suddividere in 3 anni. Ciò significa circa 20.000 posti all'anno, che 'a malapena serviranno a coprire il turnover'. L'onorevole Chimienti ha messo in risalto il problema del precariato, ricordando che esistono ben 180mila abilitati inseriti nella seconda fascia delle GI che 'hanno maturato il diritto all'assunzione'.

Alla fine del concorso, 120.000 di loro resterebbero ancora da sistemare. Infine, si è rammentato anche l'ondata lunga dei pensionamenti che dovrebbe esserci nel 2018 e che nei prossimi dieci anni porterà ad un turnover del 40 percento del corpo docente attuale.

Stati Generali: Enza Blundo e la Buona Scuola

Oltre alla farsa del concorso a cattedra, agli Stati generali si è parlato della legge 107 e delle sue carenze.

La senatrice Enza Blundo ha fatto presente che nell'intera legge non compare nemmeno una volta il termine 'alunno', quando gli alunni dovrebbero essere il perno della riforma, dato che la scuola rappresenta il loro futuro. Ricordiamo che in passato, nessuna delle proposte derivante dagli Stati generali del M5S è stata accolta dal Governo, per cui, dice la Blundo, adesso non resta che mettere in evidenza le carenze della riforma e i danni che sono stati fatti.

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