Conviene riscattare gli anni del corso di laureaper ottenereun assegno pensionistico più corposo ma, soprattutto, per usufruire della possibilità di andare inpensione anticipata? E’ questo il quesito che molti lavoratori, soprattutto i più prossimi alla pensione, si pongono,rifacendosiall’esperienza di chi già ha proceduto al riscattocon un esborso di tasca propria esorbitante.
Riscattare gli anni di laurea per la pensione? Il caso di un docente
Il quotidiano economico Italia Oggi riporta il caso di un insegnante della scuola primaria nato il 7 marzo 1957 e laureatosi nel 1980.
Dal 1981 al 2012 il lettore è stato impiegato come assistente amministrativo in istituti statali, diventando poi, fino allo scorso 31 agosto, docente alle primarie con incarichi annuali.
Pertanto, al 1° settembre scorso, il docente, all’età di 58 anni e sei mesi, ha accumulato 34 anni, 7 mesi e 20 giorni di contribuzione. Tuttavia, per richiedere la pensione anticipata, l’insegnante dovrebbe attendere il 1° settembre del 2024. L’unico modo per accelerare l’uscita da lavoro è quello di riscattare i quattro anni della laurea.
Pensioni, con il riscatto si può recuperare il retributivo fino al 2011?
L’esperto di Italia Oggi risponde al quesito se sia vantaggioso riscattare gli anni universitari. Innanzitutto, occorre considerare che procedendo al riscatto, non solo il docente anticiperebbe di quattro anni l’uscita da lavoro, ma vedrebbe riconosciuti i contributi versatifino al 31 dicembre 1995 in modo che la suapensione venga calcolata con il calcolo retributivoanche per gli anni di servizio successivi.
Infatti, l'aver versato almeno 18 anni di contributi (è il caso del lettore) prima del 1996 fa una bella differenza, in quanto il calcolo della pensione estenderà il beneficio delmetodo retributivo anche agli anni successivi, fino al termine del 2011. Dal 2012fino all'uscita dalservizio la pensione dell'insegnante verràcalcolatacon il solo sistema contributivo.
Al contrario, con il non riscatto degli anni del corso di laurea, la pensione del docente verrebbe calcolata con il metodo retributivo per gli anni di servizio fatti fino al termine del 1995 e con il sistema contributivo per tutti i restanti anni, con un notevole taglio nell’assegno per il mancato riscatto. Dunque, nella scelta occorre considerare questo fondamentale calcolo che varia da contribuente a contribuente.
Inoltre, nel procedere alla scelta, occorre valutare la possibilità di rateizzare l’importo del riscatto fino a 120 mesisenza pagare gli interessi. E, inoltre, l’importo della pensione anticipata si attesterebbe attorno all’80-85% dell’ultima busta paga.