L'allarme arriva da alcuni sindacati del Sud che prevedono posti zero per la saturazione delle classi di concorsocon soprannumerari. Di seguito al completamento della fase di potenziamento e all'assegnazione delle cattedre con ripartizione e distribuzione secondo gli ambiti territoriale disposti nelle tabelle Miur, si rischia l'esclusione di alcune cdc dal concorso a cattedra 2015, proprio per insufficienza di posti. Vediamo però nel dettaglio quali sono le ultime indiscrezioni in materia di posti a concorso, la possibile distribuzione territoriale a copertura delle mancate assegnazioni, lo scenario del Nord e Sud che ancora una volta ricorre nel mondo della Scuola.

Rischio per cdc esaurite dopo la fase C

I posti disponibili per il concorso a cattedra 2015 saranno quelli 'rimasti' dalla fase c, ovvero quelli non coperti dal piano di assunzioni per l'a.s.2015/2016, e previsto a partire dalla seconda settimana di novembre. Tempi ristretti in considerazione della previsione del primo dicembre per l'avvio del bando per circa 90 mila cattedre da assegnare agli insegnanti abilitati, con suddivisione su posto comune e su posto sulle attività didattiche sul sostegno.

Si parla di un numero di assunzioni importante, ma non si conoscono le province e le regioni coinvolte, oltre alle modalità di distribuzione dei posti. Dal momento che tali posti saranno quelli non coperti dal potenziamento, non è difficile pensare che questi siano maggiori al Nord, che già avevano avuti un numero superiore di disponibilità. Allarme dunque al Sud, per lo scenario che potrebbe presentarsi, una vera e propria fagocitosi creata dall'ultima fase di assunzioni in ruolo e potrebbe anche comportare un nuovo trasferimento di docenti vincitori il concorso a cattedra.

E il rischio ricade in modo particolare anche su alcune classi di concorso che potrebbero essere escluse dal bando, proprio in considerazione del numero di posti disponibile a seguito delcompletamento della fase C. Ciò dipende di regione/provincia, ma nel caso tutti i posti siano coperti con il potenziamento, molte discipline non potranno essere inserite come posti per il concorso a cattedra.

La fagocitosi della fase C su alcune cdc

Il piano di assunzioni straordinario ha coperto tutti i posti disponibili, motivo per cui la distribuzione territoriale potrebbe far leva proprio sulle regioni che fin dalla fase 0 avevano ricevuto un numero superiore di posti; stesso discorso per le cdc, che non troveranno posto nel concorso a cattedra se presenti soprannumerari. Si può anche prendere l'esempio della Regione Campania, che ha fatto presente come il numero delle istanze fosse il doppio rispettto alle cattedre libere (11.142 domande a fronte di 6.283 cattedre libere complessive). Si dovranno ancora attendere due settimane, o forse anche tre, per conoscere la distribuzione territoriale dei posti non assegnati nella fase C e la successiva ripartizione di cdc e province per i posti comune e sul sostegno, per i quali saranno avviate due procedure differenti.

Il rischio è, a nostro avviso, che la fase C 'fagociti' i posti su alcune cdc già a rischio, togliendo anche questa possibilità agli abilitati, seppur è corretto che tutti i posti disponibili per l'ultima fase di assegnazione del ruolo sia espletata. Si pensi inoltre che in questi giorni si è avviata la discussione sullabozza di Riforma sul sostegno, che ha alimentato già alcuni divari tra docenti di sostegno e aspiranti, in materia di ruoli e specializzazioni richieste, anche se al momento il tema caldo è quello del completamento delle assunzioni in ruolo e successiva verifica 'di quanto non è stato assegnato in fase C'.

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