"Non me la sento di certificare il fatto che una persona a 55 anni non possa più lavorare": a parlare è il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, commentando in questo modo per conto del Governo Renzi le proposte arrivate in settimana da parte del Presidente dell'InpsTito Boeri in merito all'istituzione di un reddito di cittadinanza per i lavoratori disagiati in età avanzata. "Il problema non è solo il reddito, ma la dignità" sottolinea l'esponente dell'esecutivo, visto che gli ultra cinquantacinquenni smetterebbero di "essere utili a se stessi e anche agli altri".

Uno scenario che non appare compatibile con l'orientamento politico portato avanti dalla maggioranza, che mira piuttosto a facilitarne il reinserimento nella vita produttiva e per questo motivo a creare "un piano nazionale di lotta alla povertà". Il tema è infatti all'ordine del giorno anche nella legge di stabilità redattanelle scorse settimane ed attualmente in discussione in Senato.

Pensioni e manovra 2016, flessibilità sarà garantita a partire dal prossimo anno

Stante la situazione, per l'esecutivo laquestione della flessibilità previdenziale troverà spazio a partire dal prossimo anno, quando saranno risolte definitivamente le salvaguardie relative agli esodati e all'opzione donna.

Il tutto in accompagnamento alle buone prospettive di crescita economica che stanno caratterizzando le previsioni per il 2016. "La fase di ripresa dell'economia italiana si sta rafforzando" spiega il Ministro dell'Economia e delle finanze Padoan, che parla di un "ritorno alla crescita" del sistema Italia"dopo otto anni di aumento ininterrotto nel rapporto tra debito pubblico e Pil". Proprio per questo motivo, secondo il Tesorobisogna evitare le critiche contro l'adozione di singole misure, perché tutto ciò si ridurrebbe ad "un giudizio di per sé errato, distorto o quantomeno incompleto" nella valutazione della strategia generale portata avanti dal Governo.

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