Non si placano le polemiche dei lavoratori precoci, grandi esclusi dalla Legge di Stabilità e dagli emendamenti presentati in Senato. Effettivamente non è stata presentata nessuna misura ad hoc, e sia la Quota 100 quanto il prestito pensionistico, seppur fortemente messe in discussione dai lavoratori precoci, sono comunque state 'cassate' dal Senato. Il desiderio di coloro che sono andati a lavorare in giovane etàresta solo uno: che venga accolto, nel minor tempo possibile, l'unica proposta(Ddl 857 comprensivo di quota 41) in grado di donare la giusta dignità a quantiabbiano già lavorato una vita.

Cosa chiedono i lavoratori precoci?

Questi cittadini stanchi, taluni rimasti addirittura senza lavoro, chiedono si tenga conto non dell'età anagrafica, ma degli anni di lavoro realmente effettuati. Solo così sarà possibile, dicono,mandare in pensione senza penalizzazioni quanti abbiano già versato ben 41 anni di contributi. Difficile realisticamente pensare che alla Camera possano sopraggiungere cambiamenti sostanziali alla riforma Pensioni, ma, nonostante ciò, i precoci non si arrendono e tentato il tutto per tutto.

La Signora Lorenza Cardani, una lavoratrice precoce, ad esempio ha deciso di scrivere direttamente un'email aRenzi per chiedergli di non temporeggiare,di concedere la quota 41 e soprattutto di 'non deludere più' i lavoratori. Eccovi il contenuto della missiva, che è stata resa pubblica, pochi minuti fa dalla stessa Lorenza sulla pagina ufficiale Facebook 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti'.

Ultime news pensioni precoci, una lavoratrice scrive a Renzi: è ora di agire, non ci deluda più!

"Buongiorno Matteo Non sarà un buon momento per lei, troppi problemi, troppi guai da risolvere dopo i brutali attentati di Parigi. Ma, devo scriverle perché voglio renderla partecipe di un disagio che non mi merito, che deve essere risolto al più presto possibile.... Qual è questo disagio? Essere a casa, senza lavoro, senza reddito,dopo e ripeto dopo, 41 anni di lavoro!

Leggo che se ne parlerà in primavera. Leggo che si pensa all'età anagrafica senza considerare gli anni di contributi versati. Leggo che non ci sono risorse. Leggo che i politici hanno dettono al taglio dei vitalizi perché i loro diritti non devono essere toccati. Leggo che volete passare al contributivo per tutti! Chi come me ha iniziato a lavorare a 16 anni, sperava dopo 35 poi dopo 39 poi dopo 40 adesso dopo 41 anni e 10 mesi di godersi la vita.

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Io sognavo di fare tante belle cose, una volta in pensione. Lo speravo mentre giorno dopo giorno, mi alzavo presto e con il motorino raggiungevo il mio posto di lavoro anche quando le condizioni metereologiche erano avverse. Pioggia, neve, nebbia! Invece no. E non so ancora cosa succederà nella primavera del 2016. Spero solo di sentire che fisserete un tetto massimo di lavoro di 41 anni e basta! Senza penalizzazioni, e soprattutto non con solo il contributivo.

Mi duole dirle che tanti, troppi lavoratori che hanno sempre votato per la sinistra, hanno intenzione di votare per un altro movimento che lei conosce bene e che piano piano sta raggiungendo consensi da parte di tanti cittadini. Ora, non vuole essere un ricatto, ma un avviso. Troppi lavoratori precoci sono molto arrabbiati, Ed io per prima. Ci sentiamo presi in giro, ci sentiamo sfruttati, ci sentiamo umiliati. Confido in lei, non ci deluda ancora. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti Lorenza Cardani"

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