C'è chi già chiede le sue dimissioni dal presidente dell'Inps mentre il premier istituzionalizza una equipe di economisti a Palazzo Chigi sulla riforma Pensioni, c'è chi ritiene sia in sintonia con il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che potrebbe indicarlo come candidato alla presidenza del Consiglio, c'è chi gli ricorda che intanto non è il ministro del Lavoro e che dunque sia deve dare una calmata con le sue proposte rivoluzionarie sul sistema previdenziale, c'è chi chiede a Matteo Renzi di avviare il turn-over al vertice dell'istituto previdenziale nazionale.

Riforma pensioni, scontro da Renzi e Boeri

Ma Tito Boeri l'economista bocconiano "prestato" all'Inps sul proposta del primo ministro insiste sulla necessità di una riforma pensioni che modifichi la legge Fornero. Non è da escludere a questo punto che Boeri possa da un momento all'altro lasciare la guida dell'istituto previdenziale viste i pochi spazi di manovra per poter rendere il sistema pensionistico più equo, più solidale e più flessibile. Secondo il professore della "Bocconi" di Milano sarebbe stato necessario intervenire subito sulla questione previdenziale, l'occasione "propizia" poteva essere la manovra di bilancio che invece "non conterrà - ha ricordato Boeri - riforme tali da favorire maggiore flessibilità in uscita".

Non ha per niente paura di perdere i posto all'Inps e non si fa condizionare da chi gli dice di rispettare i ruoli e non sconfinare dalla proprie competenze. E senza peli sulla lingua dice chiaro e tondo: "Si è deciso di procedere altrimenti, con interventi - ha detto Boeri ai microfoni di Radio Vaticana - molto parziali e limitati".

Pensione anticipata, Inps: momento propizio

Non dovrebbe esserci altro tempo da perdere vista la drammaticità dei problemi sociali provocati dalla legge Fornero, la cui rigidità oltre a rivelarsi ingiusta per chi era sulla soglia del pensionamento con i requisiti contributivi e anagrafici richiesti dalla norme pre-Fornero, ha di fatto chiuse le porte del mondo del lavoro alle giovani generazioni.

Un'operazione flessibilità in uscita, infatti, per quanto costosa creerebbe nuove opportunità occupazionali per i giovani. "E' un peccato - ha sottolineato Boeri criticando il rinvio della riforma pensioni da parte del governo - perché credo che il momento fosse propizio per un'operazione di questo tipo ed è giusto". Ma la speranza è l'ultima a morire. "Speriamo - ha detto il presidente dell'Inps nell'intervista concessa a Radio Vaticana - che davvero il 2016 sia l'anno in cui venga fatta questa operazione che crediamo - ha evidenziato - sia molto importante".

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