"Occorre una riforma fiscale che riduca il peso delle imposte sulle famiglie, sui lavoratori dipendenti e pensionati attraverso un bonus di mille euro per chiè al di sotto della soglia dei 40000 euro". Ad affermarlo è la sindacalista Annamaria Furlan, commentando cosìi dati diramati all'inizio del mese da parte della Banca d'Italia e riguardanti gli italiani a basso reddito. Secondo l'esponente della Cisl, una simile iniziativa rappresenterebbe un passo importante per l'equità fiscale, ma andrebbe indirettamente a favorire anche la crescita del Paese e l'aumento dei consumi.

"Sollecitiamo anche un nuovo assegno familiare" spiega inoltre la rappresentante dei lavoratori, così come delle misure che possano risultare utili come contrasto d'interesse per la battaglia nei confronti dell'evasione fiscale.

Riforma pensioni, per la Uil i dati confermano le richieste di unamaggiore flessibilità previdenziale

Si concentra invece sulla necessità di aprire ad una maggiore flessibilità previdenziale il sindacato Uil, che a proposito dei dati pubblicati dall'Istat ad inizio dicembre sottolinea come sia assolutamente necessario un intervento correttivo utile a garantire la flessibilità nell'accesso all'Inps.

L'Unione italiana dei lavoratori punta inoltre il dito contro lo stop alla rivalutazione delle Pensioni, mentre un intervento risulta necessario anche per quanto concerne l'imposizione fiscale sulle pensioni, visto che risulta doppia rispetto a quanto non avviene mediamente nell'Ue.

Cgil chiede nuova convocazione al Governo in merito al tema delle pensioni

"Renzi non ci ha dato gli 80 euro, ma qualche cosa l'abbiamo già ottenuta.

Per la legge di stabilità abbiano ottenuto [...] la parificazione della cosiddetta no tax area rispetto ai lavoratori dipendenti". Ad affermarlo è la Segretaria Spi Cgil Carla Cantone, spiegando che il sindacato è in attesa di una convocazione da parte del Ministro del lavoro Giuliano Poletti, per quanto concerne il meccanismo di rivalutazione previsto per il 2017.

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