Parla di lavoro e del suo Jobs Act ma non di pensioni il premier, anche se le due cose sono strettamente correlate e il 2016 sul fronte delle modifiche alla riforma Fornero potrebbe essere l'anno della svolta. Uno dei segni della nuova Italia di Matteo Renzi che riparte oggi simbolicamente da Pompei. La disoccupazione, in particolare quella giovanile dovuta anche alla rigidità in uscita prevista dalla legge previdenziale varata quattro anni fa che blocca l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, "è ancora troppo alta - ha sottolineato il presidente del Consiglio - nonostante sia scesa di due punti percentuali".

Matteo Renzi a Pompei inaugura sei nuove domus riaperte dopo il restauro

Ma i segnali incoraggianti registrati grazie all'entrata in vigore del Jobs Act e in concomitanza con le decontribuzioni per le imprese sulle nuove assunzioni confermate anche nella legge di Stabilità 2016 con un potenziamento per il Sud, rappresentano "uno stimolo a fare ancora di più - ha detto Renzi - e meglio". La riforma del mercato del lavoro ormai "è un dato acquisito", adesso tocca alla riforma delle Pensioni. Il premier non fa passi avanti, ma nemmeno nuovi dietrofront rispetto alla promessa di intervenire sin dai primi mesi del 2016, come già del resto indicato dalla maggioranza della risoluzione alla nota di aggiornamento al Def.

Queste le ultime dichiarazioni del premier in materia di economia nel giorno dedicato alla grande cultura, all'arte, all'archeologia.

Economia, il premier: 'Riforma del lavoro dato acquisito', ora le pensioni

"Chi si lamenta, guardi ai fatti", ha detto Renzi inaugurando a Pompei sei nuove domus recentemente restaurate. "Pompei era tutti i mesi sui giornali perché c'era qualcosa che non funzionava, ora - ha sottolineato il presidente del Consiglio - è il simbolo dell'Italia che riparte".

Intanto, arrivano le prime reazioni e i commenti sulla visita di Renzi a Pompei. "Sei domus sottratte a degrado e restituite al mondo: questo - scrive su Twitter Dorina Bianchi, vicepresidente dei deputati di Area popolare (Ncd/Udc) - è nostra idea di Sud capace di valorizzare suo immenso patrimonio #Pompei". "Anche sotto le feste natalizie - afferma in una nota la senatrice Anna Maria Bernini, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama - il premier non ci priva di dosi omeopatiche della sua infantile ed ormai stanca retorica.

Ma gli italiani hanno ben capito - secondo la parlamentare azzurra - che di Renzi non ci si può fidare".

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