Secondo Repubblica sarà al nord che rimarrà la maggior parte dei posti liberi per i nuovi insegnanti per i quali sta per essere pubblicato il bando di concorso previsto dalla legge 107. Anzi, saranno tre i bandi di concorsoper complessivi 63.700 docenti della Scuola pubblica italiana. Si stima che sarà necessaria un'altra settimana per conoscere i dettagli dell'intera operazione volta ad integrare gli organici della scuola dell'infanzia e primaria, per la quale sarà predisposta una preselezione, per la secondaria e per il sostegno.

Il dubbio che assilla migliaia di insegnanti in attesa della pubblicazione del bando è legato ala data prevista dalla legge 107 nella parte in cui si dice espressamente che verrà emanato entro il 1 dicembre. La domanda che gira sui vari gruppi facebook è se sia legale questo ritardo.

Discriminazioni sopravvenienti

Non si parte bene se dobbiamo ancora registrare il ritardo del prossimo bando di concorso docenti, ancorché giustificato dall'esigenza di una riforma delle classi di concorso che tenga conto dei diritti dei docenti già abilitati.

In verità sono diversi i punti di contestazione che sorgono in merito alla selezione concorsuale che dovrà servire a immettere in ruolo oltre 60 mila nuovi docenti entro settembre 2016. Se è vero che per coloro che hanno prestato servizio per almeno 180 giorni sono previsti dei punteggi aggiuntivi, le condizioni di parità con i docenti abilitati con l'ultimo ciclo Tfa sono viziate in partenza.

Il destino del Tfa II ciclo

Su questo punto vertono le contestazioni di alcuni docenti che avevano visto in questa disparità di trattamento delle discriminazioni inique. Come rileva l'associazione Adam per bocca della sua rappresentante Alessandra Opramolla, di cui Orizzonte Scuola riporta un comunicato integrale, una ulteriore discriminazione assolutamente incostituzionale è quella dell'anno di conseguimento del titolo abilitante nonostante la formazione sia del tutto identica a quella dei colleghi che si sono abilitati prima del 2015.

Senza dimenticare l'ingiusta esclusione dal concorso dei prossimi abilitandi del Tfa sostegno II ciclo. Sembrerebbe logico prevedere una inclusione con riserva, afferma in conclusione.

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