I docenti di ruolo sono tra i più convinti oppositori della legge 107 per i contenuti aziendalistici in essa insiti. In questi giorni sono particolarmente impegnati in iniziative di contrasto globale a quanto proposto da Renzi. Una di queste è la partecipazione al Comitato per il No nel referendum Costituzionale della Legge Boschi Renzi, presenziando ai lavori di Democrazia Costituzionale che proporrà l'abolizione dell'Italicum a cui collegare i quesiti della 107 da mettere a referendum abrogativo.

Intanto in molti Collegi Docenti si respinge il Comitato di Valutazione ma la notizia viene ignorata dalla stampa nazionale. Il Tirreno fa una eccezione citando il caso del liceo scientifico Buonarroti di Pisa che decide a larga maggioranza (50 favorevoli, 15 contrari, 12 astenuti) di approvare una mozione in cui ci si rifiuta di nominare due docenti da aggiungere al Comitato di Valutazione.

Il Buonarroti di Pisa respinge il comitato di valutazione

Al Liceo Scientifico Buonarroti di Pisa altro atto di insubordinazione da parte del collegio docenti chiamato a votare per eleggere i due rappresentanti per il Comitato di Valutazione.

La Buona Scuola individua i criteri in base ai quali elargire il bonus economico attribuito dal dirigente scolastico. In ballo ci sono 20.000 euro in totale ma questa misura aumenta a dismisura la competizione tra i docenti minando i rapporti di buona collaborazione. La motivazione trova il suo riscontro nel carattere aziendalista previsto dalla Legge 107 che dovrà essere respinta, combattuta e resa inoffensiva portando tutti gli italiani a votare no al prossimo referendum di Renzi per mandarlo a casa!

"Non passa il CDV...no no"

Non solo la toscana sugli scudi parlando di comitati di valutazione, estendendo lo sguardo anche alle vicine Marche dove da tempo un gruppo di docenti di ruolo (Docenti Consapevoli) si batte contro le iniquità di una riforma che vuole tutti asserviti ai managers. Un'altra scuola dove sono riusciti a far rinviare la nomina del comitato: presentata mozione al collegio, grande putiferio in aula, scontro accesso, non abbiamo ceduto.

Questa la nota diffusa da un gruppo di docenti di ruolo di Tolentino. La mozione non è stata votata ma non è stato eletto nemmeno Comitato di valutazione. La singolar tenzone è stata rinviata a data da destinarsi. Questa non è certo una riforma scolastica rispettosa dell'autonomia decisionale dei docentie a Pisa si è replicato quanto già successo altrove.

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