L’Inps ha annunciato le novità circa l’importo della pensione di invalidità civile per il 2016, mentre si attendono buone nuove per quanto concerne la flessibilità in uscita dal lavoro. La prestazione economica erogata dall’ente viene destinata a quei contribuenti che sono affetti da patologie congenite o acquisite, che non permettono il regolare svolgimento di un impiego di lavoro, per cui non possono sostentarsi. La pensione d’invalidità, che spesso viene affiancata anche da un accompagnamento, può essere richiesta online sul portale dell’istituto di previdenza sociale, allegando alla domanda telematica un certificato medico che attesti l’invalidità, a patto che ci siano tutti i requisiti.

In alternativa ci si può affidare a Caf o Patronati. Ovviamente, la commissione medica ASL sarà chiamata in seguito a confermarla, convocando il cittadino per una visita. In merito ai requisiti, oltre a quello sanitario previsto dalla legge, si deve avere una percentuale riconosciuta che sia tra il 74% ed il 100%; inoltre si deve avere un’età compresa tra 18 e 65 anni e 7 mesi, mentre per altre fasce sono presenti altre prestazioni. Da non dimenticare poi il requisito reddituale, perché l’assegno spetta in relazione al reddito del beneficiario.

Vediamo ora le novità relative agli importi per quest’anno, comunicate dall’INPS con la circolare n° 210 lo scorso mese di dicembre.

Pensione per invalidi civili

L’ente previdenziale prevede un assegno mensile di 279,47 € per chi è invalido civile al 100% con sola pensione o altri redditi fino a 16.532,10 €. Se in aggiunta si ha diritto all’accompagnamento, viene aggiunta un’ulteriore somma di 512,34 €.

La medesima somma viene erogata dall’Inps anche agli invalidi totali con sola indennità di accompagnamento ed a quelli parziali per effetto della cecità in parte. Riguardo a chi è invalido parziale, minorenni, con sola indennità di frequenza, viene corrisposto un assegno di 279,47 €, purché il reddito annuale non sia oltre i 4.800,38 €. Stesso importo e stesse modalità anche per gli invalidi parziali con solo assegno di assistenza.

L’ente prevede la pensione d’invalidità anche ai ciechi civili e agli ipovedenti gravi, Nel primo caso spettano 279,75 € se si è ciechi assoluti ricoverati o parziali (anche non ricoverati), oppure 302,53 € se si è in una situazione totale di cecità non presso un ricovero. Il limite reddituale è lo stesso previsto per l’invalidità civile al 100%. Nel secondo caso viene assegnato un contributo mensile di 207,41 €, con limite reddituale annuo fissato a 7.948,19 €. Prima di lasciarvi, ricordiamo che l’Inps corrisponde anche ai lavoratori affetti da morbo di Cooley e anemia falciforme un assegno di 501,89 € al mese purché si abbia un’anzianità contributiva uguale o maggiore di 520 settimane e 35 anni d’età.

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