Inizia una settimana certamente importante per il sistema previdenziale italiano, giorni che avranno di sicuro un impatto molto importante sulle riflessioni e sulle discussioni circa il tema che tiene in ansia da troppo tempo gli interessati alla questione previdenziale. Leultime notizie sulle pensioni ci rivelano che fondamentale sarà il lavoro del Comitato Ristretto della Camera che proprio la settimana che inizia sarà chiamato ad esprimersi sui diversi disegni di legge presentati per modifiche alla vigente rigida legge Fornero sul sistema pensionistico del governo Monti.

Flessibilità e quota 41 al vaglio del comitato ristretto

Tra i disegni di legge presentati, quello che gode di maggiore credibilità ed al vaglio del comitato ristretto è proprio quello del presidente della commissione lavoro della Camera il piddinoCesare Damiano, soprattutto perché prevede la quota 41, per cui un lavoratore precoce potrebbe andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica con 41 anni di contributi e senza penalizzazioni sull'assegno previdenziale.

“Il Governo – affermaDamiano- se vuole contribuire a risolvere il problema dell’occupazione dei giovani, deve affrontare il tema della flessibilitàdel sistema pensionistico”.

Quindi, secondo Damiano, occorre anticipare l’uscita dal lavoro. La sua proposta, che prevede il pensionamento a partire dai 62 anni, contribuirebbe a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: “Un sistema pensionistico che costringe chi ha piu’ di 65 anni a rimanere in attività, con i propri figli e nipoti disoccupati o precari, è quanto di piùstupido, inefficace ed antimoderno possa esistere” dichiara ancora il Presidente della Commissione Lavoro, invitando pertanto il premier Matteo Renzi a mantenere la promessa fatta e cioè di rendere il 2016 l’anno della flessibilità previdenziale e della modifica strutturale della legge Fornero.

Il 12 gennaio riprenderanno i lavori della Commissione Lavoro ove verrà affrontato il tema della riforma delle Pensioni. I lavoratori italiani, ma soprattutto quelli che sono in odore di pensionamento e chi, per ragioni opposte, il lavoro lo cerca, attendono che il premier Renzi dia seguito alle parole sin qui spese sul tema della flessibilità e sull'occupazione giovanile. Giovani e pensionandi sperano che la promessa di Renzi sullaflessibilità delle pensioni venga concretizzata al più presto possibile

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