Entro il 1° marzo 2016 dovrà presentarsi all’Inps la domanda di pensione anticipata per coloro che svolgono i cosiddetti “lavori usuranti”, così classificati dalla normativa. Per questa determinata categoria di lavoratori la legge ammette la possibilità di andare in pensione anticipata con requisiti facilitati rispetto alle altre tipologie di contribuenti: innanzitutto, valgono ancora i 35 anni di contributi versati, ma occorre fare attenzione alla quota necessaria e all’età minima.

Pensioni anticipate 2016 lavori usuranti: a chi spetta, requisiti età e contributi

L’attuale normativa distingue, a sua volta, varie categorie di lavori usuranti: innanzitutto coloro che svolgono attività faticose e pesanti, quali, ad esempio, il lavoro nelle gallerie, nei sotterranei o nei cassoni. Rientrano, poi, gli addetti alle produzioni in serie (ad esempio di auto, di calzature, di elettrodomestici): il lavoro, in questo caso, è svolto in maniera ripetitiva. È usurante anche il lavoro svolto dagli autisti del trasporto pubblico che conducano veicoli con minimo nove posti.

Per la domanda di pensione anticipata di questi lavoratori è necessaria la quota 97,6, ovvero l’età minima di 61 anni e sette mesi e un numero di anni di contributi che non deve essere inferiore ai 35.

Sono usuranti anche i lavori notturni purché siano svolti per almeno tre ore al giorno in maniera continuativa o, nel caso di turni, per minimo 64 notti all’anno. Per la determinazione dei requisiti per la pensione anticipata di chi svolge lavoro notturno è necessario, però, tener conto delle notti lavorate.

Infatti la quota 97,6 è valida per chi svolge almeno 78 notti all’anno, mentre per un numero di notti variabile da 72 a 77 è necessaria la quota 98,6, ovvero l’età minima dovràessere di 62 anni e 7 mesi. Per un numero di notti tra 64 e 71 la quota sale a 99,6, cioè aumenta l’età minima a 63 anni e 7 mesi.

Presentazione domanda pensione lavori usuranti: cosa succede in caso di ritardo

La domanda di pensione anticipata per i lavori usuranti dovrà essere presentata in modalità cartacea all’Inps per i lavoratori del settore privato.

È possibile scaricare il modulo dal sito istituzionale dell’ente previdenziale. I lavoratori pubblici, invece, dovranno presentare domanda solo tramite il sito, oppure tramite il call center o delegando i patronati. In caso di presentazione in ritardo della domanda, la decorrenza deltrattamento pensionistico verrà posticipata di un mese per un ritardo fino ad un mese, di due mesi per un ritardo da 1 a 3 mesi e di tre mesi per ritardi superiori.

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