"Io sarei dell'idea che si facesse una legge in base alla quale quando ci sia un errore della politica che penalizzi i cittadini, sia la politica a porre rimedio". Ad affermarlo è il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, commentando la vicenda delle ricongiunzioni onerose durante un suo intervento presso il programma "Di martedì" sul canale televisivo La7. Per l'esponente della minoranza Dem,"le ricongiunzioni che costringono i lavoratori a pagare due volte i contributi sono il frutto di un errore del Governo Berlusconi riconosciuto dal Ministro Sacconi.
Perché quando si alzò l'età pensionabile delle donne nel pubblicoda 60 a 65 anni, per impedire che passassero all'Inps senza costi, si fece questa misura penalizzando tutti". In questo modo però, si determinò anche "una barriera a persone che ora devono pagare due volte i contributi. Noi chiediamo di riparare questo errore della politica".
Pensioni anticipate, gli ultimi commenti sull'opzione donna
Stante la situazione, durante la trasmissione non è mancata la richiesta di un commento sulla vicenda delle pensioni anticipate tramite la cosiddetta opzione donna. "Io sono orgoglioso di aver fatto questa battaglia che abbiamo portato a compimento, consentendo ad altre 36000 lavoratrici complessive di andare in pensione a partire dai 57 anni con il ricalcolo contributivo" ha spiegato l'On Cesare Damiano, precisandoche sul punto non si è creata una nuova misura di uscita, ma piuttosto si è andati a correggere un'ambiguità dell'Inps."Ricordo che è una legge del 2004 dell'allora Ministro Maroni", mentre il problema si è verificato dopo"una circolare dell'Inps che ridusse la platea.
Noi l'abbiamodi nuovo allargata stanziando due miliardi e mezzo di euro, soldi che secondo me non andavano stanziati perché fu una sorta di interpretazione errata dell'Inps attraverso una circolare", ha concluso il parlamentare.
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