Le ultime notizie sulle pensioni, ci rivelano che lo scenario previdenziale potrebbe presentarci risvolti solo nel 2017 con l'apertura di nuovi orizzonti. Questo secondo le affermazioni fatte dal sottosegretario alla presidenza del consiglioNannicini. Annuncio che non soddisfa le organizzazioni sindacali, che continuano a chiedere al governo del premier Matteo Renzi e nella fattispecie al ministro Poletti, titolare del dicastero della previdenza, l'apertura di un tavolo di confronto sul welfare e sulle pensioni in particolare.
La Cislè a fianco deii lavoratori precoci
Ilsegretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, durante l'assemblea per il rinnovo dei vertici regionali della Cisl Veneto, ha affermato che è giunto il momento di abbandonare la logica dei proclami e degli annunci disattesi e di discutere seriamente come riformare la previdenza italiana, in quanto “non si possono tenere incatenati uomini e donnefino a 66 – 67 anni al lavoro”, senza tener conto delle mansioni che uno svolge nei luoghi di lavoro “quando nelle stesse famiglie ci sono dei disoccupati, i figli e in alcuni casi anche i nipoti”. Secondo Furlan, occorre che il Governo metta mano strutturalmente alla legge Fornero del governo Monti del dicembre 2011.
Legge che si dimostra sempre più inadeguata e superata, non più rispondente alle esigenze di una società moderna e con gravi problemi economici e sociali “è giunto il tempo di affrontare seriamente la questione aprendo sedi di confronto serie”,afferma rivolgendosi al governo, a conclusione del suo intervento.
Anche Sel è per i precoci e invita a non mollare
Anche da parte di Sel non mancano gli inviti al governo a metter mano alla più “odiata “ legge di riforma del sistema pensionistico, la legge Fornero appunto. Monica Gregori, a margine di un convegno a Piacenza, ha dichiarato il personaleappoggio e quello del partito (Sel) nel sostenere la vertenza dei lavoratori precoci, che come ricordato più volte in precedenti nostri articoli sulla materia, da anni lottano per poter andare in pensione.
A tal proposito ricordiamo che con lo slogan: “Vi abbiamo dato la nostra adolescenza, non ci prenderete la nostra vecchiaia” i cosiddetti lavoratori precoci hanno ingaggiato una vera e propria battaglia mediatica per il riconoscimento del loro diritto alla pensione. La deputata Gregori, ha inoltre invitato i lavoratori precoci a non mollare per il raggiungimento del proprio obiettivo ed ha altresì garantito il sostegno del gruppo all'interno della Commissione lavoro. Il movimento dei precoci invoca il ddl 857 del partito democratico il cui primo firmatario è il Presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano. Il disegno di legge prevede l'accesso alla pensione con 41 anni di contributi, senza vincoli di età e senza penalizzazioni.
Moreno Barbuti, responsabile del gruppo Facebook“Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” nel commentare il sostegno dell'on. Gregori, ha dichiarato che “equità non significa andare in pensione tutti alla stessa età, ma tutti alle stesse condizioni”.
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