Presso i Tribunali del Lavoro di Torino e Ivrea, il Ministero dell'istruzione è stato condannato per discriminazione e violazione di norme comunitarie nei confronti di 22 docenti precari con un risarcimento da 70 mila euro. La condanna, ottenuta dagli Avvocati dell'Anief Fabio Ganci, Giovanni Rinaldi e Walter Miceli, dopo ben sette sentenze.

Miur condannato a risarcire docenti precari per discriminazione

Secondo la sentenza, il Ministero dell'Istruzione, sarebbe colpevole di aver discriminato e violato le norme comunitarie nei confronti di 22 docenti precari, per non aver mai riconosciuto i diritti alla progressione di carriera non tenendo conto dell'anzianità di servizio maturata in tanti anni di contratti a termine.

Non è certo la prima sentenza che l'Anief ottiene dopo tante battaglie a tutela dei diritti dei lavoratori, nel corso di quest'anno questa è già la terza sentenza che ottengono nei confronti del Miur.

La situazione estenuante dei precari della scuola in Italia

Purtroppo in Italia i precari a vario titolo sono circa 610 mila, un numero impressionante di docenti che lavorano con contratti a tempo indeterminato, senza contare poi il fatto che gli stipendi arrivano molto spesso con ritardi esorbitanti.

Basta pensare che lo scorso Natale, migliaia di supplenti brevi hanno trascorso le festività senza aver percepito il salario. Sembra che il Ministero dell'Istruzione non intenda cambiare rotta, anche dopo le numerose sentenze di risarcimento a suo carico nei confronti dei lavoratori precari della Scuola, che per ora si trovano costretti a dover far valere i propri diritti in sede di Tribunale. Un vero calvario dal quale sembra non esserci ancora una via di uscita se non quella di esporre una denuncia tramite gli  Avvocati dei Sindacati del Lavoro, per ottenere quanto meno un risarcimento al fronte di tanti anni di lavoro senza scatti di anzianità e senza la certezza di un lavoro stabile e continuativo.

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