Bisogna avviare al più presto la riforma della previdenza, al fine di porre termine ai tanti problemi e alle situazioni di disagio che continuano a permanere nei lavoratori in età avanzata. È questo il senso dell'appello lanciato dalla Segretaria della Cisl Annamaria Furlan nella giornata di ieri, tramite un comunicato diffuso dal sindacato. "Il Governo continua a fare annunci e questo serve davvero a poco" spiega la rappresentante dei lavoratori, richiamando la politica ad assumersi le proprie responsabilità sulla vicenda. La richiesta rivolta al Governo è di avviare subito le discussioni sulla flessibilità previdenziale convocando i responsabilidei sindacati ed avviando un tavolo di discussione, con l'obiettivo di cambiare quella che definisce come "la peggiore legge pensionistica europea".

Il riferimento è evidentemente alla legge Fornero, che ha innalzato improvvisamente tanto i requisiti anagrafici quanto quelli contributivi utili per ottenere il pensionamento. Una situazione che ha significatoil mancato accesso all'Inpsper una vasta tipologia di lavoratori, come i precoci, gli esodati e coloro che hanno perso il posto in età avanzata.

Riforma della previdenza e uscite flessibili: si punta a protesta unitaria il prossimo 2 aprile 2016

Stante la situazione, per cercare di fare pressing affinché si possa iniziare una vera discussione sulla riforma della previdenza e avviare finalmente una dialettica costruttiva con il Governo, le principali sigle sindacali hanno organizzatouna mobilitazione unitaria.

Si scenderà in piazza in tutte le principali città italiane il prossimo 2 aprile, per chiedere di ripensare subito gli attuali meccanismi di uscita dal lavoro. "Siamo sindacati seri e rappresentiamo milioni di persone" ha sottolineato Annamaria Furlan, rivendicando di avere "le carte in regola per avanzare le nostre proposte".

Buste arancioni e proiezioni sulle pensioni: ok all'iniziativa, ma bisogna flessibilizzare l'Inps

Non è mancato un accenno all'iniziativa dell'operazione trasparenza annunciata recentemente dal Presidente Inps Boeri, che ha anticipato l'inviodi una busta arancione nelle case di milioni di contribuenti. "Bene, ma non cambia di una virgola la legge Fornero [...] il vero nodo è cambiare le regole" ha concluso la sindacalista, ribadendo che il focus deve ora essere rivolto all'avvio di una vera riforma di flessibilità del sistema previdenziale pubblico.

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