Il Pd è stato più volte definito il partito della nazione e, su una serie di questioni tra cui quella della riforma Pensioni per il 2016, è continuamente a rischio spaccatura e crisi: le ultime novità raccontano, infatti, di una vera e propria lite tra Fassina e il ministro Poletti. Anche sul versante scuola, si assiste alla medesima dinamica con un gruppo di senatori PD che sta cercando di bloccare il concorso voluto dall'establishment renziano. Nel frattempo, proseguono le lotte portate avanti dalle specifiche categorie: i lavoratori precoci sono stati nuovamente ospiti in televisione e il dibattito ha visto anche le dichiarazioni di un economista che sembra spingere per la Quota 41 e, in generale, per forme rinnovate di pensioni di anzianità.

Contestualmente, si segnala anche un'altra iniziativa importante: le donne che chiedono l'Opzione si sono riunite in un comitato in vista della proroga. Il governo Renzi e il PD, insomma, sembrano essere stretti da una duplice crisi: una interna ed una esterna.

Scontro nel PD e nel governo: ultime novità riforma pensioni oggi 19/03

Il PD si presenta alle prossime elezioni amministrative come un partito che sta perdendo l'unità al suo interno: dopo gli scontri sulle primaria di Napoli e Roma, oggi si segnala un confronto molto duro tra Stefano Fassina e Giuliano Poletti. La questione riguardava la riforma delle pensioni per il 2016: quando il ministro ha ribadito come, nonostante la legge Fornero abbia indubbiamente degli elementi da cambiare, sia necessario attendere ancora tempo per verificare i costi per lo Stato di un intervento in tal senso, Fassina gli ha risposto chiedendo il motivo per cui il governo Renzi abbia preferito privilegiare i più ricchi con l'abolizione della Tasi (essa avrebbe potuto riguardare soltanto coloro che presentano un reddito basso) e non appoggiare una riforma che avrebbe permesso a chi è più anziano di andare in pensione e a chi è più giovane di trovare più facilmente lavoro.

Lo scontro, andato in scena su La7 durante il programma CoffeeBreak, rappresenta un nuovo segnale della crisi del PD, che rischia di arrivare alle elezioni amministrative in una situazione irreversibile e di spaccatura interna.

I precoci e l'Opzione donna: ultime novità riforma pensioni ad oggi 19/03

Mentre, dunque, il governo Renzi e il PD sono alle prese con problemi interni, proseguono le battaglie dei comitati dei lavoratori precoci per una riforma pensioni 2016 che contenga anche la disposizione di una Quota 41: presenti nel programma di La7 Tagadà, i precoci hanno ricevuto l'appoggio dell'economista Galloni, il quale ha invitato il governo a cambiare mentalità e a permettere a tutti di andare in pensione all'età desiderata a partire dal livello di contribuzione versato.

Certo, il problema riguarda proprio le penalizzazioni, ma su questo punto lo scontro non si è ancora aperto dal momento che l'esecutivo non ha ancora lanciato una propria proposta. Contemporaneamente, nella città di Torino è nato il Comitato per la proroga dell'Opzione Donna al 2018: l'iniziativa si inserisce all'interno di una mobilitazione che dura da molto tempo e che intende pressare il governo Renzi affinché si allunghino i tempi per l'accesso al beneficio.

È stato anche previsto un indirizzo mail (comitatoopzionedonna2018@gmail.com) per tutte coloro che volessero proporre iniziative di sostegno al neonato comitato. Per aggiornamenti su precoci, donne e scontri politico-elettorali, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.