La mobilità 2016/17 della Scuola ha già preso il via con la presentazione delle domande per la fase A, che scade il 23 aprile prossimo. Questa è la fase provinciale, a cui partecipano i docenti assunti entro l'a.s. 2014/15 che vogliono ottenere trasferimento e passaggio di cattedra nello stesso comune e i docenti assunti nelle fasi 0 e A nel 2015/2016. Quali sono le preferenze da indicare in fase di domanda? Come spiegava una delle FAQ della UIL scuola, ogni docente che partecipa alla fase A può indicare fino a 20 preferenze per scuola dell'infanzia e primaria e fino a 15 per la secondaria di primo e secondo grado.

Le preferenze possono essere relative a:

  • scuola o circolo (sarà necessario trascrivere il codice e scrivere in chiaro il plesso ove ha sede la direzione del circolo);

  • distretto;

  • comune;

  • provincia;

  • centri territoriali riorganizzati per l'istruzione degli adulti (sarà necessario trascrivere il codicedelle sedi di organico).

La valutazione delle preferenze partirà dalla prima in poi in base alla disponibilità della scuola, o delle scuole del distretto, o delle scuole del comune, o della provincia. Conviene sempre indicare per prime le preferenze della scuola o circolo e poi le altre. È possibile che nessuna delle preferenze possa essere soddisfatta. In quel caso si ottiene un'assegnazione d'ufficio.

Preferenze mobilità 2016/17, come indicare le province: assunti in fase B e C da GaE

I docenti assunti in fase B e C da GaE nel 2015/16 concorrono alla mobilità 2016/17 per tutte le province nazionali e ottengono titolarità su ambito territoriale. Essi partecipano alle fasi C e D della mobilità. L'ordinanza ministeriale relativa alla mobilità recita che è possibile esprimere sino a cento preferenze per gli ambiti territoriali e fino a cento per le province.

Gli ambiti territoriali sono oltre trecento, ma i docenti potranno indicare la preferenza al massimo per cento. Una volta esaurite le scelte, si completano le preferenze indicando le province. Quando il docente non indica tutte le province, è il sistema a completare in automatico il suo elenco in base al criterio della vicinanza (criterio che dovrebbe essere pubblicato).

Una volta che il docente ottiene l'assegnazione su ambito, dovrà restare in attesa del DS che lo chiamerà a lavorare su una sede (tempi e modi non sono ancora chiari). Resta aggiornato sull'argomento cliccando il tasto Segui.

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