Il tema pensione è uno di quelli argomenti sui quali si potrebbe disquisire ininterrottamente per ore, se non per giorni. I partiti presenti all'interno del nostro Governo non riescono da anni a trovare un accordo tra di loro, né con i sindacati. Attuare una reale riforma del sistema pensionistico italiano non è facile sia per i punti di vista divergenti sia per la mancanza di fondi. Tre sono gli argomenti più dibattuti: l'abolizione della riforma Fornero, l'attuazione di una legge che permette la tutela dei precoci e la proroga per l'Opzione Donna.

Pensioni: precoci e legge Fornero

I sindacati sono scesi in piazza per protestare contro la legge Fornero e per cercare una soluzione che tuteli i Quota 41. Furlan e la Camusso si sono trovati d'accordo nell'affermare che nn è ammissibile che una persone appartenente alla fascia dei precoci non riesca ad ottenere il diritto alla pensione per problematiche legate alle nuove norme introdotte con la legge Fornero.

I precoci sono gli appartenenti a quella fascia di persone che, pur avendo iniziato la propria carriera lavorativa a 15/16 anni, non si vede ancora riconosciuto il diritto alla pensione. Questo limite è nato in concomitanza con l'introduzione della legge Fornero che ha spostato in avanti l'età anagrafica per accedere alla pensione. La modifica costringe centinaia di migliaia di persone a non potere uscire dal mondo del lavoro e crea anche una situazione di stallo all'interno del turn over dando vita al problema sempre più dilagante della disoccupazione giovanile.

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La richiesta quindi, avanzata dai sindacati è quella di trovare al più presto una soluzione: nella fattispecie viene chiesto al Governo di considerare i 41 anni d contributi versati dai precoci come dato favorevole per l'accesso alla pensione.

Opzione Donna prorogata al 2016

L'Opzione Donna viene prorogata, grazie alla Legge di Stabilita 2016, fino all'anno 2016.  Le lavoratrici che vogliono aderire a questa forma sperimentale devono essere in possesso dei requisiti disposti dalla legge Fornero, che di seguito riportiamo:

lavoratrici autonome: devono avere un'età anagrafica corrispondente a 58 anni e tre mesi  e devono avere versato almeno 35 anni di contributi entro il 31/12/15;

lavoratrici dipendenti: devono avere un'età anagrafica corrispondente a 57 anni e tre mesi e devono avere versato almeno 35 anni di contributi entro il 31/12/15.

Le lavoratrici che decideranno di avvalersi dell'Opzione Donna potranno percepire la pensione in base ai seguenti criteri: le lavoratrici del settore privato inizieranno a ricevere la pensione dopo un anno ed un mese dalla maturazione dei requisiti; le lavoratrici dipendenti del settore pubblico potranno percepire la pensione dopo 12 mesi ed un giorno dalla maturazione dei requisiti; le lavoratrici autonome potranno percepire la pensione dopo 18 mesi ed un giorno dalla maturazione dei requisiti.

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