Una realtà che ha lasciato basiti i partecipanti al concorso docenti 2016 è la mancanza di griglie di valutazione pubbliche. La mancanza di suddetti criteri all'interno di un concorso pubblico è illegale. Se si prende come riferimento ad una sentenza emessa il 21 giugno 2010 dalla Suprema Corte di Cassazione, sussiste la possibilità di conferma che le griglie di valutazione devono essere presenti per potere permettere ai partecipanti alle prove concorsuali una visione, per quanto sintetica, della valutazione finale. In molti hanno criticato questa penuria; se dapprima nessuno dei preposti si pronunciava ora è possibile sapere che le griglie di valutazione verranno scelte da ogni singola commissione, sussiste quindi la possibilità di votazioni soggettive e non oggettive.

Correzione prove concorso 2016

Una notizia sul concorso docenti 2016, poi smentita e definita come non veritiera, riportava la correzione prove svolte tramite l'utilizzo di parole chiave. In merito a ciò si era espresso anche l'onorevole Coscia definendo come ingiusto il diffondersi di notizie in grado di generare allarmismo inutile. La notizie che ha infine portato a galla la verità, ovvero che leigriglienon saranno oggettive, ma soggettive ha generato, se possibile, ancora più malcontento. In molti si chiedono come sia possibile chetali criterinon siano standardizzati, ma vengano lasciate al libero pensiero dei docenti che compongono le commissioni. Pensiero assolutamente neutro e atto a valutare con giudizio imparziale l'operato dei propri colleghi; ma un giudizio comunque sempre dato da un criterio personale.

Le commissioni dovranno quindi generare le proprie griglie di valutazione, scansionarle e inviarle, con tanto di data e numerazione progressiva, all'USR (Ufficio Scolastico Regionale) di riferimento. Non resta che attendere quindi le disposizioni ed attenersi ai criteri dati, certi dell'imparzialità delle commissioni. Ci si domanda se una procedura simile non sia un po' troppo “libera” per un concorso pubblico con ovvie finalità assuntive.