Il 25 maggio il ddl scuola è diventato legge. La Camera l'ha approvato con 268 voti favorevoli, 121 voti contrari e solo 9 astenuti. Dovrà passare attraverso altre due fasi per vedere la sua reale approvazione: la firma del presidente della Repubblica ed emanato tramite la Gazzetta Ufficiale. Un decreto molto attesa che potrebbe rappresentare una svolta significativa all'interno del sistema scolastico poiché è per definizioneuna conversionedella funzionalità della scuola per come l'abbiamo conosciuta fino ad ora.

Ddl scuola: approvato dalla Camera

La Camera ha approvato il decreto legge n. 62/2016, meglio noto come ddl scuola.Al suo interno figurano norme specifiche per la funzionalità del sistema scolastico. A nulla è valsa la procedura di richiesta di ricorso al voto di fiducia, e poco hanno fatto in merito gli emendamenti presentati. Il decreto scuola è stato approvato alla Camera senza modifica alcuna rispetto a come era stato presentato al Senato. Uno dei temi che hanno fatto più discutere il compenso dei commissari, le disposizioni date disponevano fondi di 8 milioni d euro per raddoppiare il compenso iniziale erogato. Altro tema di vitale importanza sono i 12 milioni di euro che verranno erogati per sostenere gli alunni disabili negli istituti paritari per il biennio 2017-2018.

Molto importante poi, la tematica dell'assunzione dei docenti provenienti dal concorso docenti 2012 nella scuola d'infanzia e del turn over del 2016. Si contano infatti oltre 2.00 assunzioni previste, un numero non indifferente. Non meno significativa la norma che disciplina la disposizione della deroga per il blocco triennale delle immissioni in ruolo dei docenti appena assunti per consentire loro l'ingresso all'iter di assegnazione provvisoria. Questi sono solo alcuni dei punti che compongono un decreto legge che nasce per dare un nuovo assetto, si spera migliore, al sistema scolastico italiano. Importanti cambiamenti che porteranno anche un nuovo modo di insegnare per i lavoratori del comparto scuola.