Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato un decreto (il 26/N) con il quale di fatto stabilizza i precari in servizio al Quirinale. Quanto accaduto viene descritto nelle pagine de Il Fatto Quotidiano con un articolo pubblicato lo scorso 5 maggio. Il resto della stampa ha ignorato completamente la notizia, nonostante tra pochi giorni se ne attenda una simile in ordine alla famosa questione dei precari della scuola con oltre 36 mesi di servizio. Sempre sul medesimo quotidiano, a distanza di una settimana, l'Avv. Sergio Galleano accoglie con favore la notizia e ne spiega l'importanza per i precari della scuola.
Il decreto 26/N/2016 del Presidente della Repubblica
Con questo decreto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inteso stabilizzare i precari in ossequio a quanto prevedono le normative europee sui contratti a termine. Si trova nell'articolo numero 5 del decreto in questione la misura che stabilizza il personale in forza al Quirinale. Tutti coloro i quali hanno superato i tre anni di servizio si vedranno trasformare il rapporto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Si tratta di una decisione, come dice l'Avv. Galleano, che potrà avere un peso decisivo sulla situazione del precariato scolastico.
Influenza sulla decisione della Corte Costituzionale sui precari della scuola
Il 17 maggio si faranno i conti con la Buona Scuoladata l'attesa pronuncia dei giudicidella Corte Costituzionale ai quali è stata rimessa la sentenza Mascolo sul precariatoscolastico. L'avv. Sergio Galleano afferma che su di essa potrebbe avere un impatto positivoquanto decretato dal Presidente Sergio Mattarella in merito ai precari del Quirinale.
Italia unica in Europa
Le note dolenti giungono allorquando si registra come l'Italia sia il paese europeo con il numero di sanzioni più elevato per infrazione delle normative comunitarie. Nel resto dell'Unione la stabilizzazione avviene subito in Germania, dopo 6 mesi in Francia e dopo due anni in Irlanda. Rilevante notare come nei paesi anglosassoni non ci sia differenza tra pubblico e privato.