In settimana è arrivata la stretta sui voucher lavoro dell'Inps, dopo che negli ultimi due anni c'è stato un vero e proprio boom nel ricorso al loro utilizzo, tanto da far segnare una loro crescita del 137%, mentre il numero dei voucher scambiati sarebbe salito addirittura del 142%. Dati che non potevano lasciare indifferenti i decisori pubblici e che hanno assunto dimensioni strutturali, scavalcando il perimetro di impiego per i quali questi strumenti erano stati ideati inizialmente.

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La risposta della politica è arrivata con l'inasprimento dei controlli circa il loro utilizzo, a partire dalla tracciabilità, fino all'applicazione di pene pecuniarie severe per coloro che non dovessero adeguarsi. Le nuove sanzioni prevedono multe da 400 fino a 2400 €, che verranno applicate qualora imprenditori e professionisti non comunichino all'Ispettorato del lavoro i dati anagrafici ed il codice fiscale del lavoratore oltre a luogo e durata dell'attività prestata, con almeno un'ora di anticipo.

Cambiano anche gli adempimenti per l'impiego dei voucher nel settore agricolo, dove sarà necessario effettuare le comunicazioni di rito in riferimento ad un arco temporale non superiore a 7 giorni. 

Voucher Inps: i commenti in arrivo dalla Commissione lavoro della Camera

Stante la situazione, dalla Commissione lavoro della Camera dei Deputati si accoglie in modo positivo il nuovo intervento correttivo del Governo. Sulla questione dei voucher il Parlamento aveva già sottolineato a più riprese nelle scorse settimane la necessità urgente di un intervento correttivo.

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"La tracciabilità dei voucher decisa dal Consiglio dei Ministri è sicuramente un passo avanti contro l'uso abnorme di questo strumento" ha spiegato l'On. Cesare Damiano, indicando però che quanto fatto finora non è sufficiente. "Riteniamo che il modo migliore per combattere gli abusi sia quello di reintrodurre il criterio della occasionalità voluto da Marco Biagi, accanto alla specificazione delle casistiche che consentono l'uso dei voucher". Il Presidente della Commissione lavoro si dice inoltre concorde con il Ministro del lavoro Giuliano Poletti in merito all'impegno dell'esecutivo nella lotta alla precarietà ed alla illegalità: "per questo motivo vorremmo restringere l'utilizzo dei voucher al lavoro veramente occasionale".

Voucher: cosa sono e come funzionano? Ecco i nodi del contendere

I voucher Inps sono strumenti di impiego del lavoratore corrispondenti ad un valore nominale di 10 €, di cui 7,50 € corrisposti come retribuzione netta mentre la parte restante viene adibita a contributo di welfare e di sicurezza sociale. Nel corso del 2015 i lavoratori che hanno percepito più di mille euro netti l'anno con i voucher sono stati 207000, mentre si attestano a quasi un milioni di persone coloro che hanno percepito meno di cinquecento euro.

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L'età media di utilizzo corrisponde a trentasei anni mentre ad aver fruito maggiormente di questa forma contrattuale sono state le donne. I committenti che hanno fatto ricorso ai voucher come strumento di impiego sono stati superiori alle 470mila unità.

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