"Pensiamo che le persone che sono vicine alle Pensioni debbano essere aiutate ad arrivare a quel traguardo": lo ha affermato il Ministro del lavoro Giuliano Poletti durante un video pubblicato nei social network, con il quale ha risposto alle domande che gli sono state poste nella giornata di ieri dai lavoratori. In merito alla flessibilizzazione del sistema previdenziale l'esponente del Governo fa il punto della situazione. "Stiamo operando su vari fronti ed in varie direzioni. Il primo è quello delle persone che sono più vicine alla possibilità di avere la pensione".

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Sul meccanismo scelto per raggiungere l'obiettivo sottolinea che si sta "lavorando ad un anticipo pensionistico, cioè al fatto di avere la flessibilità in uscita alle persone a cui mancano 3 anni, ma noi pensiamo che questo meccanismo debba andare avanti negli anni quindi partiremo dai nati nel '51, '52 e '53, ma poi avremo i nati nel '54 e '55".

Riforma pensioni, come funzionerà l'anticipo Inps tramite APE 

"E' un anticipo, sappiamo che c'è una discussione su questo tipo di intervento. Io vorrei chiarire due cose: abbiamo detto chiaramente che le persone che hanno perso il lavoro e che hanno già usato tutti gli ammortizzatori sociali sono per noi la priorità assoluta, per cui le risorse pubbliche che avremo a disposizione saranno destinate a ridurre al minimo la rata del prestito che queste persone dovranno restituire" ha ribadito Poletti, rassicurando coloro che vivono situazioni di disagio e anticipando degli sgravi utili a ridurre l'impatto della rata di restituzione del prestito Inps."Quindi cerchiamo di far pesare sulla collettività una parte importante di questo onere perché capiamo la situazione in cui si trovano" ha detto il Ministro, ribadendo il confronto con coloro che desiderano ottenere un prepensionamento per ragioni personali.

"È una situazione molto diversa rispetto a chi ha già un lavoro, prende il suo stipendio e vorrebbe decidere di andare o no in pensione. È libero di scegliere perché ha un reddito, chi invece è disoccupato questa possibilità non ce l'ha". Dall'altra parte il Governo si impegna anche ad un confronto sulle politiche attive in età avanzata: "stiamo lavorando sull'altro versante che è quello di aiutare le persone a ritrovare un lavoro. Per una parte delle persone che sono nella condizione di disoccupazione e che hanno più di 55 anni, vogliamo fare in modo attraverso l'impianto delle politiche attive di dare una nuova possibilità".

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Welfare Inps ed ammortizzatori sociali: il chiarimento sulle tutele in esaurimento

Non è mancato infine un richiamo al tema delle politiche di welfare. Sugli ammortizzatori sociali in deroga "dovrei dire in primo luogo che abbiamo già finanziato tutti i soldi che dovevamo alle Regioni fino alla fine del 2015 e per l'inizio del 2016. È chiaro che poi ogni Regione deve fare il proprio compito", ha ricordato Poletti. In merito all'esaurimento degli stessi ammortizzatori "devo dire che questa era una previsione della legge Fornero e abbiamo fatto il possibile per rendere più graduale questa conclusione.

Oggi questa è una situazione che era prevista dalla legge e che abbiamo cercato di gestire nella maniera più equilibrata possibile".

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