Partirà nella giornatadi oggi, o al limite nei prossimi giorni, la chiamata diretta dei presidi per il reclutamento dei docenti nelle scuoleper il 2016/2017.Infatti, è prevista ad ore la pubblicazione da parte del ministero dell'Istruzione delle linee guida che i dirigenti scolastici dovranno seguire nelle assegnazioni delle cattedre ai docenti candidati. Con alcune novità rispetto all'intesa che si era raggiunta circa due settimane fa con i sindacati, relativeai parametri di valutazione dei presidi che saranno di tre tipi e alla maggiore discrezionalità accordata aidirigenti nella scelta di prof.
Chiamata diretta presidi 2016: quando le linee guida e gli avvisi delle scuole?
Non conterà più, pertanto, l'anzianità ed il punteggio e non saranno più gli uffici scolastici regionali a chiamare i docenti, ma i presidi. Conteranno le singole competenze e le esperienze in ambito scolastico, ma anche formativo. I presidi sceglieranno, tra i vari profili professionali appartenenti all'ambito territoriale di competenza, quelli ideali per realizzare i propri progetti di formazione. In altre parole, con la chiamata diretta da ora in poi i docenti accederanno all'insegnamento sempre per concorso, ma l'assegnazione alle cattedre spetterà ai presidi. Nel momento in cui le linee guida verranno pubblicate, i presidi potranno rendere noto, sui portali internet delle proprie scuole, gli avvisi per le cattedre disponibili e i criteri di selezione scelti per la selezione degli insegnanti.
Chiamata diretta 2016: 3 criteri e proposta anche a docenti che non presentano domanda?
Proprio sui criteri di selezione della chiamata diretta, pur in presenza di indiscrezioni dell'ultima ora che anticipano modifiche sull'impianto venuto fuori dall'accordo Miur-sindacati, le parti sono concordi nel ritenere valide queste tre tipologie:
- le esperienze (ad esempio, l'insegnamento in istituti di aree a rischio, l'innovazione nella didattica, i progetti contro i fenomeni scolastici come bullismo e dispersione);
- i titoli di studio e le certificazioni (informatica, lingue straniere e dottorati);
- corsi di formazione frequentati presso le università o gli istituti accreditati.
L'ultima novità potrebbe riguardare la proposta del ministero dell'Istruzione di permettere ai presidi di prendere visione dei curriculum dei docenti inseriti nel proprio ambito territoriale e di poter formulare la proposta di incarico: in tal modo verrebbe aggirato il punto che impone ai dirigenti di scegliere solo tra i docenti che abbiano presentato domanda nell'istituto.