Ulteriori novità sulla riforma del pubblico impiego del ministro Marianna Madia e sul rinnovo dei contratti degli statali trapelano oggi sulle pagine de Il Giornale che riprende le previsioni fatte qualche giorno fa da Il Sole 24 Ore degli aumenti in busta paga relazionati all'inflazione risultante dai dati Istat. Il quotidiano economico aveva ipotizzato lo stanziamento del Governo Renzi di un miliardo e 200 milioni di euro per poter adeguare le buste paga degli statali all'inflazione del triennio 2015/2017, attestatasi sullo 0,7 e sullo 0,5 per cento per i primi due anni e sulla previsione dell'1 per cento per il prossimo anno.

Riforma Pubblica amministrazione 2016: le mosse del Governo Renzi

A fronte di un aumento degli stipendi degli statali sulle percentuali di inflazione, l'incremento in busta paga medio mensile si potrebbe ipotizzare attorno ai 20 euro, peraltro lordi, con minimi e massimi racchiusi tra i 16 e i 40 euro a seconda dello scaglione stipendiale. Importi che rappresenterebbero il minimo indispensabile per recuperare la perdita del potere d'acquisto dei dipendenti del pubblico impiego. Il Giornale di oggi, 24 agosto 2016, svela l'indiscrezione che il Governo sarebbe pronto a mettere sul piatto più del doppio di quanto necessario per arrivare a coprire le percentuali di inflazione, con una spesa che arriverebbe a toccare i due miliardi e mezzo di euro da distribuire agli oltre tre milioni di dipendenti pubblici.

Rinnovo contratto statali: di quanto aumenteranno le buste paga?

Che le risorse stanziate nel 2016 con la legge finanziaria (trecento milioni di euro più eventuali settanta milioni derivanti dalla spending review delle amministrazioni locali) fossero largamente insufficienti, soprattutto in considerazione del lungo blocco dei contratti degli statali è un dato di fatto fuori discussione.

E del resto, lo stesso Premier, Matteo Renzi, lo ha ammesso in un'intervista di qualche settimana fa. Ma con il doppio delle risorse,la trattativa prevista asettembre tra il Governo ed i sindacati potrebbe essere indirizzata verso una collaborazione più redditizia per gli statali. Non si parla, è bene precisarlo, di cifre da capogiro: si tratterebbe, mediamente, di 40 euro o poco più, lordi, nelle buste paga mensili.

Di certo, gli statali non rimarrebberosoddisfatti al pari di alcuni comprati privati che, per il rinnovo del contratto di luglio scorso, hanno ottenuto aumenti dagli 80 ai 120 euro.

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