Le ultime notizie ad oggi 30 settembre 2016 sulle pensioni precoci e sulla sperimentazione relativa ad opzione donna giungono direttamente dal Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati che, in una nota stampa, specifica che il confronto tra Governo e sindacati, su diversi nodi critici, è ancora aperto. Nonostante sia stato stilato un verbale tra l'esecutivo e le parti sociali, non mancheranno successivi incontri per trovare risposte ad alcune "criticità e problemi in sospeso".

Pensioni precoci e opzione donna, le ultime novità da Damiano al 30 settembre 2016

Cesare Damiano nella sua ultima nota stampa torna a parlare dell'incontro avvenuto il 28 settembre 2016 tra Governo e sindacati e dei pro e dei contro dello stesso. Sulle pensioni, ha tenuto a specificare, "si è compiuto un importante passo avanti, anche se non risolutivo". Un risultato, prosegue, che certamente va a premiare il lavoro svolto dai sindacati e la scelta di dialogo che ha deciso di compiere il Governo, confrontandosi con le parti sociali.Il risultato raggiunto, un po' come affermava ieri nell'intervista esclusiva Occhiodoro parlando delle sua categoria i precoci, nonè pero risolutivo edè soddisfacente solo in parte.

"Restano ancora alcuni punti da chiarire, che saranno oggetto di ulteriore confronto con il sindacato” annuncia Il Presidente della Commissione Lavoro. La partita sulla riforma pensioni 2017 è dunque aperta e sta proseguendo nella giusta direzione, ma non è terminata. Queste parole saranno certamente di confortoper quanti non sono rimasti ancora soddisfatti del verbale condiviso tra sindacati e Governo. Diverse le categorie che ancora sperano in ritocchi migliori, tra queste: i precoci, che vorrebbero vedere estesa la quota 41 per tutti e non solo per i lavoratori 'disagiati', gli esodati che attendono l'ottava ed ultima salvaguardia, e le donne che ambiscono al proseguo della sperimentazione di opzione donna.

Ecco le rassicurazioni di Damiano, circa i punti critici ancora da risolvere.

Precoci, esodati ed opzione donna, novità Damiano: 'la partita non è chiusa'

Trale criticità e i problemi che restano attualmente in sospesovi sono: la soluzione del capitolo esodati attraverso l'ottava ed ultima salvaguardia, i fondi in sospeso sono sufficienti per concedere ad almeno 25.000 persone di andare in pensione, precisa Damiano, ela soluzione deve essere inserita nella prossima Legge di Bilancio. Occorre pensare ad una soluzione piùfavorevole per l'accesso all'APE, assegno pensionistico anticipato, con penalizzazioni dell'ordine del 6/7% sarebbe una misura disincentivante. Necessario stabilire, prosegue,con certezza la fissazione del tetto dell'assegno mensile a 1500 euro che sancisce la platea di quanti potranno beneficiare dell'APE social appartenenti alle categorie disoccupati, inabili,addetti ai mestieri gravosi.

Diviene fondamentale altresì,aggiunge nella nota metodica, comprendere quali categoriedi lavori rientrerannonella definizione di 'gravoso',allargare la platea dei mestieri definiti tali sarà molto importante anche perconsentire a più precoci di accedere alla quota 41. Ricordiamo, infatti, che al momento il Governo ha previstola concessione della quota 41 solo per coloro che hannolavorato almeno12 mesi anche non continuativi prima dei 19 anni ed appartengono alle categorie disagiate: invalidi, disoccupati di lungo corso eappunto quanti svolgono mansionigravose,i cosiddetti lavori usuranti.Allargare la categoria dei lavori usuranti permetterebbe ad una platea più ampia di precoci di usufruire della misura proposta.

“Si tratta di punti non secondari sui quali il confronto è ancora aperto". Inoltre conclude Damiano, parlando di opzione donna, nel mese di settembre è previsto l'esito del 'contatore' che consentirà, ha aggiunto certo, "la definizione del prolungamento della sperimentazione OD.”