E' un ministro Giannini che continua a respingere fermamente le critiche che piovono da ogni dove in merito alla regolarità di avvio del nuovo anno scolastico. Lo ha fatto anche nella giornata di ieri, sabato 10 settembre, a margine del Festival della Comunicazione.

Ultime news scuola, 11 settembre: Giannini 'Una settimana-10 gg. periodo fisiologico assestamento'

A proposito delle polemiche per la mancanza di insegnanti e per il caos generato dagli errori sulla mobilità, il ministro ha sottolineato come sarà necessario 'quel periodo fisiologico di assestamento di una settimana-10 giorni, così come per altro è sempre stato.

Non dimentichiamoci - ha sottolineato l'onorevole Giannini - che il piano di mobilità quest'anno ha coinvolto oltre 207mila insegnanti, secondo il contratto sottoscritto insieme ai sindacati: un piano straordinario che ha permesso a molti docenti di avvicinarsi a casa e ad altri di spostarsi in base all'assunzione. E' inevitabile che la macchina organizzativa del ministero si sia aggravata: ora però - ha aggiunto il ministro - le cose si stanno via via dipanando'.

Ministro Giannini: 'Occorre formare i docenti ad un modello di istruzione interattivo'

La responsabile dell'istruzione italiana ha colto l'opportunità per mandare gli auguri a tutti gli studenti e a tutti gli insegnanti che quest'anno ripartono con molti strumenti in più ma anche con qualche sfida e qualche responsabilità in più.

A proposito dei docenti, il ministro ha citato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale, un piano che implicherà la formazione degli insegnanti perchè non ci può essere una scuola che va avanti senza insegnanti ben preparati. Non basta avere gli strumenti e la familiarità con essi (cosa che i ragazzi hanno già per 'dato genetico') ma serve soprattutto un modello di istruzione interattivo.

L'onorevole Giannini, comunque, ha sottolineato come l'Italia possieda anche una storia culturale fortissima e sarà dunque la miscela di questi due elementi ciò che rappresenterà il pilastro della scuola di domani.

Concorso docenti 2016, Giannini: 'Risultati nella normalità, più della metà i promossi'

Infine, il ministro, parlando di concorso, ha ripetuto, ancora una volta, come i risultati (secondo Lei) siano nella normalità: 'Secondo il mio parere, il concorso non doveva essere a maglie più larghe, i risultati parlano di più della metà dei docenti che sono stati promossi. In un concorso si cerca di valutare, attraverso l'applicazione di criteri meritocratici, quei candidati che sono sopra una certa asticella e chi invece è sotto.'