'Quella in cui proponiamo in questi giorni sarà una rivoluzione. Tutti i docenti italiani, e sono un vero esercito visto che sono 750.000 circa, dalle elementari al liceo, proprio tutti, dovranno tornare sui banchi di Scuola. Sissignori, sui banchi a fare formazione'.

Così esordisce il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nell'intervista rilasciata al settimanale 'Gente' che troverete in edicola a partire da oggi, sabato 8 ottobre.

Ultime news scuola, 8 ottobre: Giannini 'docenti tornino a scuola, basta con modello 'io spiego, voi imparate'

'Credo che l'inizio sarà un po' faticoso per il quale prevedo molti borbottii da parte dei docenti - ha proseguito il ministro - ma alla fine saranno contenti tutti. Si tratta di un progetto educativo per il quale il governo ha investito 325 milioni di euro, un progetto che ci deve impegnare tutti a ripensare come si impara e come si insegna.'

Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini ha sottolineato come ancora 'Troppi docenti applichino il vecchio insegnamento frontale: io spiego e voi ascoltate. Questa è una lamentela oramai comune e nel 2016 non si può più insegnare così, perchè i ragazzi hanno sete di conoscenza ed anche il ragazzo più disciplinato del liceo non si accontenta più di questo tipo di insegnamento.'

Giannini sui compiti a casa, ultime notizie scuola: 'Insegnanti più insicuri ne assegnano di più'

Nel corso della lunga intervista, l'onorevole Giannini ha avuto modo anche di parlare dello scottante tema riguardante i compiti a casa, una questione che, spesso, divide insegnanti e genitori.

'Dobbiamo sempre ripensare al modo in cui si insegna - ha rimarcato il ministro dell'Istruzione - perchè proprio questa è la parola d'ordine. In Italia c'è libertà di insegnamento ed ecco perchè non ce la faccio a pensare ad una legge che possa eliminare o, al contrario, imporre i compiti a casa. Quello che posso fare io è intervenire sul modello di insegnamento, non sulla misura. Personalmente ritengo che siano i docenti più insicuri a voler assegnare ai propri studenti un carico eccessivo di lavoro da svolgere a casa' .

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