La giornata del 7 ottobre 2016 verrà ricordata anche per le numerose manifestazioni di protesta degli studenti svoltesi in tutta Italia. La Buona Scuola non piace solamente al personale scolastico ma non piace nemmeno agli studenti e lo si è ampiamente compreso dalle vivaci proteste che hanno accompagnato le manifestazioni.

Ultime news scuola, sabato 7 ottobre 2016: Puglisi agli studenti 'Nessuno vi vuole sfruttare'

A questo proposito, la senatrice del Partito Democratico, Francesca Puglisi ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook, all'interno del quale si rivolge proprio agli studenti.

Si parla di alternanza scuola lavoro e degli slogan urlati nelle piazze: l'intento di imprese e istituzioni, certamente, non è quello di sfruttare il lavoro dei sedicenni, come ha sottolineato la responsabile scuola PD, ma quello di apprendere come lavorare in gruppo e capire il rispetto delle regole.

Naturalmente non potevano mancare i numeri, oramai chiodo fisso degli esponenti PD e del governo, quando si parla di scuola: si parla di sicurezza nelle scuole e anche degli oltre 150mila docenti che il governo ha assunto attraverso il piano assunzionale più grande mai realizzato negli ultimi venti anni.

Mobilità docenti, Puglisi a studenti: 'Avete pagato i problemi sui trasferimenti degli insegnanti'

A proposito di insegnanti, l'onorevole Puglisi sembra quasi volersi scusare con gli studenti d'Italia, parlando di anno scolastico che ha dovuto affrontare notevoli difficoltà a causa del piano di mobilità straordinaria degli insegnanti. 'Lo abbiamo fatto per cercare di avvicinare i docenti alle loro famiglie - ha tentato di spiegare la responsabile scuola del Partito Democratico - ma voi ragazzi avete pagato le conseguenze.' L'impegno del governo, come promette la senatrice, sarà quello di continuare a lavorare duramente affinchè i disagi possano venire superati rapidamente e perchè questa situazione non si debba ripetere il prossimo anno.

E' anche un modo per lanciare una 'frecciatina' a tutti quei docenti che non hanno 'ubbidito' agli errori dell'algoritmo del Miur, non accettando le destinazioni lontane. Perchè l'ubbidienza silenziosa e la rassegnazione sono le prime regole da osservare, secondo la riforma Buona Scuola.