Vi abbiamo relazionato, questa mattina, mercoledì 12 ottobre, in merito alla pronuncia della Corte di Cassazione che ha considerato 'insufficienti' le firme raccolte dal Comitato promotore dei quattro quesiti referendari indetti contro la legge 107. Dunque, stando così le cose, niente referendum contro la Buona Scuola e, naturalmente, non potevano mancare le 'reazioni' da parte dei principali esponenti del Partito Democratico.
Ultime news scuola, 12 ottobre: Puglisi 'Evitiamo di perdere tempo in un perenne conflitto demagogico'
A questo proposito, la senatrice Francesca Puglisi ha provveduto a pubblicare sul proprio profilo Facebook un messaggio attraverso il quale, oltre a confermare la 'certificazione' della Corte di Cassazione in merito all'insufficienza delle firme, si sottolinea che sarebbe meglio 'evitare di perdere tempo in un perenne conflitto demagogico'.
La responsabile scuola del Partito Democratico ha sottolineato come sarebbe stato impensabile pensare di riuscire ad abrogare norme come quelle che riguardano le donazioni a favore della scuola o l'alternanza scuola-lavoro. 'E' evidente - ha scritto l'onorevole Puglisi che tutto ciò 'non incontra il favore della maggioranza degli italiani'. In quanto al bonus della valutazione docenti e alla chiamata diretta, la senatrice ritiene che le scuole abbiano lavorato 'con grande serietà per costruire criteri condivisi' nonostante lo scetticismo iniziale.
Referendum contro legge 107: Puglisi 'Non incontrava il favore della maggioranza degli italiani'
Dunque, dopo il fallimento dell'iniziativa referendaria sponsorizzata da Pippo Civati, Francesca Puglisi ha voluto girare il coltello nella piaga, sottolineando come il superamento delle incomprensioni e il rilancio della scuola pubblica italiana potrà essere messo in atto con la riapertura della trattativa riguardante il contratto del personale scolastico oltre all'attuazione delle leggi delega contenute nella legge 107. 'Adesso lavoriamo insieme - l'appello lanciato dall'esponente del Partito Democratico - per migliorare le croniche criticità che affliggono la scuola'.