Le ultime notizie sulla scuola ad oggi, lunedì 7 novembre, ci portano nell'ambito della normativa disciplinare del personale docente. In particolar modo, parleremo della nuova sentenza emessa dal Tribunale di Foggia (numero 7331)che ha dato ragione ad una insegnante di scuola elementareche decise di impugnare, di fronte ai giudici, la sanzione disciplinare inflittale dal proprio dirigente, sanzione che includeva la sospensione dal servizio e dalle retribuzione per giorni dieci.
Il sindacato Flc-Cgil del capoluogo pugliese, attraverso un comunicato, ha spiegato nei dettagli il caso riguardante la maestra.
Infatti, la docente aveva depositato il proprio ricorso, alla fine del mese di giugno, presso l'organo giuridico pugliese, contro tale provvedimento, allo scopo di ottenerne la sospensione e l'annullamento: a tal proposito, il 27 ottobre scorso il Tribunale di Foggia ha reso noto il proprio giudizio in merito a tale ricorso, accogliendo la richiesta della maestra e condannando il Ministero dell'Istruzionea pagare le spese processuali sostenute dalla ricorrente.
Ultime news scuola, lunedì 7 novembre 2016: DS non può sospendere un docente da servizio e retribuzione
Come ha reso noto la Flc-Cgil di Foggia, è particolarmente interessante il contenuto della sentenza, visto che il Tribunale ritiene che il dirigente abbia operato quale organo periferico della Pubblica Amministrazione, mentre, in realtà, la sua figura non può essere considerata equivalente a quella di un datore di lavoro dell'insegnante, la quale invece ha sottoscritto il proprio contratto di lavoro con il Ministero dell'Istruzione.
E' stata dichiarata, inoltre, l'illegittimità della sanzione della sospensione, in quanto tale sospensione non è prevista dall'ordinamento scolastico: inoltre, al dirigente scolastico non può essere attribuita tale competenza, competenza circoscritta solamente alle infrazioni meno gravi, mentre spetta all'ufficio per i provvedimenti disciplinari sanzionare ilpersonale docentein caso di gravi inadempienze.
La giurisprudenza contrasta con le direttive del Miur
Naturalmente il sindacato ha espresso tutta la propria soddisfazione per il successo ottenuto sul piano giuridico visto che, secondo quanto stabilito dal Tribunale pugliese, occorrerà che la sanzione espressa contro un docente sia prevista all'interno di una norma contrattuale o legislativa: inoltre, il merito della decisione di attribuire o meno una sanzione resta di competenza dello specifico organo amministrativo.
Il problema deriva dal fatto che la circolare del Miur numero 88 dell'8 novembre 2010 ha messo, in pratica, sullo stesso pianoil potere disciplinare dei dirigenti scolastici con quello attribuito all'Ufficio per i provvedimenti disciplinari: tutto ciòva inevitabilmente a scontrarsi con la giurisprudenza di merito, come confermato da questa ultima sentenza. In pratica sino a quando l'ordinamento giuridico non permetterà la sanzione della sospensione dal servizio anche per i docenti (si badi bene, non la sospensione dall'insegnamento), i dirigenti non potranno avere competenza in materia.