La legge di Bilancio 2017 contiene numerose novità per quanto riguarda le pensioni. Non si tratta di una vera e propria riforma delle pensioni, come auspicato da più parti, ma di una serie di misure ad hoc che intervengono su alcune categorie con l’introduzione di elementi di flessibilità che alleggeriscono le condizioni previste dalla legge Fornero. Per l’entrata in vigore di queste novità sulle pensioni saranno necessari decreti attuativi, previsti per i primi mesi del 2017, che consentiranno una serie di modifiche per le pensioni di vecchiaia, anticipata, per i lavori usuranti e gli esodati.
Le principali novità per le pensioni 2017.
- Pensione di vecchiaia
Per ottenere la pensione di vecchiaia nel 2017 saranno necessari 66 anni e 7 mesi per i dipendenti pubblici (sia uomini che donne) e per i dipendenti del settore primato uomini. Per quanto riguarda la donne del settore privato, saranno necessari 65 anni e 7 mesi, mentre alle donne lavoratrici autonome saranno richiesti 66 anni e 1 mese.
- Pensione anticipata
Una delle più importanti e attese novità per le pensioni 2017 riguarda la possibilità di raggiungere la pensione anticipata in deroga ai requisiti fissati dalla Legge Fornero. Si tratta della ormai nota Ape, l’anticipo pensionistico che entrerà in vigore il 1° maggio e sarà riservato ai lavoratori dipendenti con almeno 63 anni di età ai quali mancano al massimo 3 anni e 7 mesi per maturare la pensione di vecchiaia.
La pensione anticipata sarà erogata con un assegno dell’Inps garantito da prestiti di banche ed assicurazioni che dovranno essere restituiti al raggiungimento della pensione con pari a circa il 5% dell’assegno e per una durata di vent’anni.
Sono esentati dal pagamento degli interessi sul prestito le categorie che beneficeranno della cosiddetta Ape Social: disoccupati, invalidi, lavori usuranti e chi assiste un familiare invalido.
- Pensione precoci: Quota 41
L’attesa Quota 41 per le pensioni precoci entrerà in vigore nel maggio 2017 e prevede la possibilità di ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi per tutti i lavoratori che, all’età di 19 anni, potevano contare già su 12 mesi di versamenti.
Questa possibilità sarà comunque concessa solo alle categorie per le quali è prevista l’Ape Social.
- Pensioni usuranti
A questa categoria sarà concesso di andare in pensione anticipata e potranno ritirarsi dal lavoro con 61 anni e 7 mesi di età e 36 anni di contributi, oppure 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Il requisito richiesto per usufruire di questa flessibilità è quello di aver svolto un lavori usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci.
- Ottava salvaguardia esodati
E’ stata varata per il 2017 l’ottava salvaguardia per gli esodati che consentirà il salvataggio di altri 27mila lavoratori purché abbiamo smesso di lavorare entro il 31 dicembre 2012, mentre per le precedenti sette salvaguardie il limite era quello del 31 dicembre 2014.